Scoperta una figura che farà luce sul periodo neolitico: un asino selvatico in corsa

Durante gli scavi a Karahantepe è stata rinvenuta una figura di un asino selvatico in movimento incisa sulla pietra. Questo ritrovamento offre nuove informazioni sul rapporto tra gli esseri umani e il loro ambiente nel periodo neolitico.

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A Şanlıurfa, durante gli scavi a Karahantepe, sito che ospita oltre 250 obelischi a forma di "T" risalenti al periodo neolitico, è stata portata alla luce una figura di un asino selvatico in corsa incisa sulla pietra.

Il professor Necmi Karul, direttore degli scavi di Karahantepe, ha fornito le seguenti informazioni in merito ai lavori:

"Tra le pavimentazioni in pietra, abbiamo riscontrato che alcune venivano utilizzate come macine e su una di queste abbiamo trovato il motivo di un asino selvatico. Nell'iconografia di questo periodo ci sono animali determinanti. Li dividiamo in 2 categorie.

'TRA GLI ANIMALI CONSUMATI C'È ANCHE L'ASINO SELVATICO'

La prima categoria è costituita da animali di cui viene enfatizzata la natura spaventosa; li vediamo in particolare sugli obelischi. Un altro gruppo è formato dagli uccelli e dagli animali più consumati, tra i quali spicca la gazzella. Tra gli altri animali consumati c'è anche l'asino selvatico. Possiamo dire che questi animali, rispetto a quelli spaventosi, erano creature che vivevano nell'ambiente circostante, che venivano consumate e con cui gli esseri umani convivevano in quel periodo.

Anche questo asino selvatico è una figura realizzata con la tecnica dell'incisione, in movimento, inserita all'interno di una base che fungeva da macina. Sotto questo aspetto, avevamo già incontrato in precedenza alcune figure nelle basi delle strutture a Göbeklitepe, ma è la prima volta che ci imbattiamo in un motivo di un asino selvatico così dinamico. Si tratta di un ritrovamento che contribuirà ulteriormente alla nostra comprensione dell'iconografia animale locale e del rapporto tra l'uomo e il suo ambiente."