Richiesta di arresto per il noto cineasta Koray Kesik
Il cineasta Koray Kesik, finito in custodia cautelare, è stato rinviato al Giudice di Pace con richiesta di arresto senza che venisse ascoltato dalla procura. A Kesik è stata contestata l'accusa di appartenenza a un'organizzazione terroristica in relazione al documentario Bakûr, di cui è stato direttore della fotografia.
12punto
Il periodo di custodia cautelare del documentarista Koray Kesik, arrestato la notte del 2 maggio durante una retata della polizia nella sua casa di Smirne, è stato prorogato per la terza volta per 24 ore.
L'Unità Legale MLSA, che si occupa della difesa di Kesik, ha riferito che il regista non è ancora stato interrogato e che non si sa se ciò avverrà oggi.
Kesik, che ha completato il suo terzo giorno di detenzione, ha incontrato l'avv. Fatih Aydın dell'Unità Legale MLSA dopo la scadenza del divieto di colloquio di 24 ore con il suo avvocato.
NESSUNA INFORMAZIONE SULLE ACCUSE
È stato riferito che le condizioni di Kesik sono buone. Non ci sono informazioni sulle accuse rivolte a Kesik nel fascicolo dell'indagine, sul quale vige il segreto istruttorio. Il materiale digitale contenente i lavori documentaristici di Kesik è stato sequestrato.
RICORSO CONTRO IL PROVVEDIMENTO DI FERMO
L'Unità Legale MLSA ha presentato ricorso contro il segreto istruttorio, i decreti di sequestro e il provvedimento di fermo. L'Unità Legale MLSA è presente a Smirne per sostenere Kesik.
Kesik è stato rinviato al Giudice di Pace con richiesta di arresto senza che venisse ascoltato dalla procura.