Le dichiarazioni di Defne Samyeli su Rafah: 'Dire che i bambini non devono morire è molto superficiale'

A Defne Samyeli, presente a un evento, è stato chiesto un parere sul recente attacco di Israele contro un campo profughi a Rafah. Samyeli ha dichiarato: "Dire che i bambini non devono morire è molto superficiale".

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L'attacco di Israele contro un campo profughi a Rafah sta suscitando reazioni da tutto il mondo.

In seguito all'attacco, l'immagine con la scritta "All Eyes On Rafah" (Tutti gli occhi su Rafah), utilizzata per attirare l'attenzione su Rafah, dove si sono rifugiati 1,4 milioni di palestinesi sfollati, è stata condivisa più di 37 milioni di volte su Instagram.

Anche molti personaggi famosi in Turchia non sono rimasti in silenzio di fronte a questo massacro.

Le parole di Defne Samyeli, che ha partecipato a un evento la sera precedente, hanno però suscitato polemiche.

'PAROLE VOLTE A SALVARE LA FACCIA'

Defne Samyeli ha risposto così alla domanda dei giornalisti: "C'è stato un massacro a Rafah, cosa ne pensa?":

"Penso che questa domanda, così come tutte le risposte date a questa domanda, siano solo un modo per compiacere il pubblico. È una questione che va avanti da decenni e che ha dinamiche molto diverse alla base. Penso che schierarsi da una parte o dall'altra, o dire due frasi di circostanza quando mi porgete il microfono, come 'i bambini non devono morire, le lacrime devono finire, niente guerra, vogliamo la pace', sia estremamente superficiale e volto solo a salvare la faccia."

"Naturalmente, il massacro di persone nel mondo non è qualcosa che nessuno possa guardare con serenità. Finché il sistema mondiale sarà questo, finché avremo soldati, eserciti e armi, pensare che ci sarà la pace è un approccio estremamente ingenuo. Potremmo parlare di questo argomento fino al mattino, compiacere il pubblico e sentirci meglio con noi stessi. Io non la penso così."

In breve tempo, le parole di Defne Samyeli sono diventate un tema centrale sui social media.