La risposta di Biran Damla Yılmaz alle accuse di una condanna al carcere in Germania

L'attrice Biran Damla Yılmaz ha smentito le notizie riguardanti una sua presunta condanna al carcere in Germania e un debito di 285 mila euro.

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L'attrice Biran Damla Yılmaz ha risposto, tramite il suo avvocato, alle accuse emerse riguardo a una presunta "condanna a 6 mesi di carcere in Germania" e a un "debito di 285 mila euro per interventi estetici".

Nella dichiarazione condivisa sull'account social di Yılmaz, è stato precisato che le accuse non corrispondono al vero. Nella nota si legge che, a seguito dei colloqui avuti dal suo rappresentante in Germania, l'avvocato Onur Can Yağbasan, con i relativi tribunali e uffici della procura, è stato accertato che non esiste alcuna sentenza di un tribunale penale che preveda una pena detentiva a carico dell'attrice.

Le suddette accuse erano state sollevate dall'ex fidanzato di Yılmaz, Abdurrahman Aydın, il quale aveva sostenuto che l'importo degli interventi estetici effettuati in Germania ammontasse a 285 mila euro e che, a causa del mancato pagamento, l'attrice fosse stata condannata a 6 mesi di carcere.

LA CHIARIFICAZIONE DEL TEAM LEGALE SUI DOCUMENTI

Nel rapporto di analisi dell'avvocato Yağbasan si legge: "In base al risultato delle indagini condotte finora e alle mie attuali conoscenze, non esiste alcuna sentenza di un tribunale penale che attesti una condanna al carcere a suo carico. Anche nel colloquio avuto con la cancelleria del tribunale, non è stato possibile identificare alcun numero di fascicolo corrispondente a tale accusa".

Il team legale di Yılmaz ha inoltre segnalato che i documenti presentati come prova a sostegno delle notizie contengono falsificazioni e alterazioni non veritiere. Nella dichiarazione, si è chiesto all'opinione pubblica e agli organi di stampa di non dare credito ad accuse non verificate.