La comunità İsmailağa aveva preso di mira la serie... Aumentate le misure di sicurezza sul set di Kızıl Goncalar

L'RTÜK ha annunciato che la serie Kızıl Goncalar, che ha suscitato polemiche fin dal primo episodio, è sotto esame. Le misure di sicurezza sul set della serie, presa di mira anche dalla comunità İsmailağa, sono state aumentate.

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La serie 'Kızıl Goncalar', che vede come protagonisti Özcan Deniz e Özgü Namal, ha debuttato su Fox TV.

'STIAMO REGISTRANDO LE SEGNALAZIONI'

In merito alla serie, che ha fatto discutere sui social media fin dal primo episodio, l'RTÜK ha dichiarato: "Le segnalazioni dei nostri cittadini riguardanti l'ultima serie trasmessa su FOX vengono meticolosamente registrate tramite il nostro call center. Tutte le denunce sono esaminate dai nostri esperti del consiglio superiore, responsabili della supervisione dell'emittente in questione. Si comunica rispettosamente all'opinione pubblica".

'HANNO LO SCOPO DI UMILIARE LA NOSTRA RELIGIONE'

In una dichiarazione rilasciata dall'account social della comunità İsmailağa si legge: "È una situazione assolutamente inaccettabile che nei media odierni si possano vedere trasmissioni e produzioni che, prendendo di mira i nomi di Allah, il nostro libro sacro il Corano, i nostri concetti religiosi e mistici, le nostre istituzioni spirituali come sette e confraternite, e vari titoli come 'hacı' e 'hoca', si pongono l'obiettivo di umiliare la nostra religione e i nostri fedeli".

'SICUREZZA AUMENTATA SUL SET'

In seguito a tutti questi eventi, Müge Dağıstanlı di 10 Haber ha riferito che la sicurezza sul set di Kızıl Goncalar è stata rafforzata:

"I manifesti promozionali della serie a Şişli, Istanbul, sono stati oggetto di un attacco con vernice. La sicurezza sul set è stata aumentata. Le riprese della serie, che sta ottenendo buoni ascolti, proseguono rapidamente. Nel frattempo, segnaliamo che il costo del primo episodio ha raggiunto i 15 milioni di lire. Özgü Namal, tornata sui set dopo dieci anni, ha firmato un contratto per 900 mila lire a episodio, ovvero 3 milioni e 600 mila lire al mese."