L'attore Kerem Arslanoğlu denuncia un 'omicidio sul set': un membro della troupe è stato picchiato a morte
L'attore Kerem Arslanoğlu, che sostiene che il suo amico Emin Yavuk, addetto ai camper sul set della serie, sia stato picchiato a morte nella sua camera d'albergo, ha dichiarato: "Non so cosa sia successo lì, ma onestamente, qualunque cosa sia accaduta, nessuno può essere picchiato a morte in una camera d'albergo".
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Con protagonisti Halit Özgür Sarı e Özge Yağız, la serie Gözleri Karadeniz si è conclusa lascorsa settimana con il 16° eultimo episodio.era.
Gli attori della serie e il regista erano rimasti sorpresi nel vedere la scritta 'finale' la sera in cuiveniva trasmesso il nuovo episodio della serie.Il r egista della serie, Altan Dönmez, aveva reagito alla decisione improvvisa di chiudere la seriecon queste parole:ed aveva espresso le seguenti dichiarazioni;
"Il settore continua a stupire. Una squadra meravigliosa che lavora condedizione non haassolutamente meritatociò che è accaduto in un modo orcon lo stupore di apprendere, in ogni condizione e difficoltà, di fare del proprio meglio perlavorare, caro team, sono orgoglioso di percorrere questa strada con voi.Grazie a ciascuno di voi per il vostro impegno, il vostro cuoree il vostro duro lavoro..."
L'attore della serie Gözleri Karadeniz, Kerem Arslanoğlu,ha pubblicato sui social mediacon un video pubblicato, ha fatto scoppiare un caso. Arslanoğlu ha sostenuto che il suo amico Ahmet Emin Yavuk, addetto ai camper del set, sia stato picchiato a morte nella sua camera d'albergo e che si sia trattato di un omicidio.
Con le lacrime agli occhi, Arslanoğlu ha affermato che le notizie secondo cui "è caduto e ha battuto la testa" non corrispondono al vernon è successoaffermando quanto segue:
"Emin era un mio amico, è stato ucciso. Qualche mese fa era al mio fianco,è andato sul set di Gözleri Karadeniz per lavorare. La notte del 16 dicembre, dalregista agli attori, credo che la messa in onda del finale della seriefosse in corsolo hanno saputo. Quellanotte, l'amico che condivideva la stanza con Emin è andato da altri autisticon cui aveva dei dissapori,da loro.
"IN CAMERA D'ALBERGOFINO A FRANTUMARGLI IL CRANIO A FORZA DI BOTTE..."
Il mio amicoin una stanza d'albergopicchiato fino a rompergli il cranio... Emin segue il tizio che stava andando a litigare con i suoi rivali, cercando di separarli edi fermarli. Chiama il coordinatore di produzionedicendo: 'vieni, non riesco a fermarli'. Quando lui arriva, non so se lo trova già a terra.
Il punto qui è che non è ancora chiaro chi sia stato; il pubblico ministero, la polizia e le forze dell'ordine stanno facendo il loro lavoro, quindi il problema non è quello. Ma nelle testimonianze lì, tutti dicono 'eravamo così ubriachi che non ricordiamo chi ha fatto cosa', dicono. Dato che nessuno può fracassare il cranio di un'altra persona a pugni, gomitate o calci in una camera d'albergo,si scoprirà chi è stato a farlo,ma queste non sono questioni che mi riguardano.
Non so cosa sia successo lì, onestamente, qualunqualunque cosa accada, nessuno può essere picchiato in una camera d'albergoe ucciso. Nelle condizioni attuali non posso accettareun caso irrisoltoriguardo a unamico.
"ERA IN COMA DA UNA SETTIMANA, IERISERAÈ MORTO"
Ora, in realtà, credo che la mia aspettativa sia questa: quando noi, inclusi gli attori, andiamo a lavorare fuori città, siamo sotto la responsabilità di qualcuno, ovvero dei datori di lavoro. Qualunque cosa accada, ovviamente le persone possono avere dei diverbi tra loro. La mia aspettativa qui riguarda unadichiarazione.Chiunque siano i responsabili dei camper, forse anche le persone diverse dal diretto colpevole dovrebbero rivelare i loronomi,così da non lavorare più con loro.
Il mio amico non è una persona che si possa lasciare così facilmente a un casoirrisolto.non sono cose da poco. Emin era in coma da una settimana eieri seraè venuto a mancare. Lo porteranno a Istanbul. Non so con quale aspettativa abbianofatto questo, ma sono estremamente arrabbiato.
Voglio che la notiziavenga trattatacon serietà, insabbiatoe voglio che la verità su quanto accaduto venga agalla. Qualcuno deve assumersi la responsabilità e rilasciare unadichiarazione. Non è così semplice,questo esitocon la reputazionee la sicurezza del setentrano in gioco. Non so cosa dire, che Dio li maledica."
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— 12punto (@12puntocomtr) 26 dicembre 2025