È emerso il rapporto MASAK preparato per Dilan Polat ed Engin Polat!
Sono emersi nuovi dettagli del rapporto preparato dal MASAK su 8 persone, tra cui Dilan Polat e suo marito Engin Polat, e 16 società.
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La coppia composta da Dilan Polat ed Engin Polat, che attira l'attenzione per il proprio stile di vita lussuoso, è al centro dell'attenzione con l'accusa di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale.
Mentre la coppia, la cui fonte di reddito è stata oggetto di curiosità negli ultimi tempi, smentisce le accuse a proprio carico, è emerso il rapporto preparato dal Consiglio di investigazione sui crimini finanziari (MASAK). Nel rapporto si sottolinea che molte società venivano gestite da un'unica fonte e che sono state effettuate transazioni sospette per milioni di lire.
I GUADAGNI OTTENUTI IN CONTANTI TRASFERITI ALLE SOCIETÀ
Secondo quanto riportato dal quotidiano Sabah, vicino al governo, è stato accertato che la maggior parte delle società da cui le aziende legate alla famiglia acquistavano beni erano entità che non effettuavano acquisti reali, non presentavano dichiarazioni dei redditi, non avevano movimenti bancari e risultavano avere come dipendenti i membri della famiglia stessa.
Mentre si sostiene che nella società siano state effettuate spese false per oltre 200 milioni di lire, è stato rilevato che i ricavi ottenuti venivano prelevati in contanti e depositati nelle società appartenenti a Engin Polat. È emerso inoltre che con i contanti prelevati venivano acquistati immobili e veicoli di lusso.
I CONTI SARANNO SOSPESI?
D'altra parte, nel rapporto inviato dal MASAK alla procura, viene indicato che i conti bancari, le risorse crittografiche e i conti presso istituti di moneta elettronica della coppia Polat potrebbero essere sospesi. Oltre a Dilan Polat ed Engin Polat, finiti sotto esame dal MASAK, nel rapporto sono incluse altre 8 persone: il padre di Engin Polat, Sezgin Polat, il fratello Alper Kürşat Polat, la nonna Zehra Yılmaz, la moglie dello zio Nilgül Yılmaz, e i fratelli di Dilan Polat, Can Doğu e Sinem Sıla Doğu.
16 SOCIETÀ REGISTRATE
Dalle ricerche effettuate, risultano 16 società operanti in diversi settori, di cui Dilan Polat e le altre 7 persone sono proprietarie o socie. Polat, che gestisce centri estetici in 46 province, vende i propri prodotti cosmetici anche attraverso il proprio sito web e alcuni siti di commercio online.
IL DENARO PRELEVATO DALLE SOCIETÀ È STATO DEPOSITATO SUL CONTO DI ENGIN POLAT
È stato accertato che oltre 500 milioni di lire dei trasferimenti di denaro arrivati sui conti delle società provenivano da pagamenti POS bancari e da vendite online tramite l'istituto di pagamento denominato İYZİCO. L'indagine ha rilevato che la maggior parte delle spese è stata effettuata online tramite carta di credito. Dagli esami è emerso che il denaro arrivato alle società veniva prelevato in contanti non solo dalla coppia Polat, ma anche dalle persone menzionate nel rapporto. È stato inoltre accertato che il denaro prelevato in contanti veniva depositato in breve tempo sui conti della coppia e sulla società immobiliare di cui Engin Polat è l'unico amministratore.
ACCUSA DI RICICLAGGIO DI DENARO
È emerso che una parte del denaro proveniente dalla società di Polat è stata investita in veicoli di lusso e immobili. Nel rapporto MASAK si è soffermati sull'ipotesi che potessero essere stati emessi documenti falsi per ridurre la base imponibile dei ricavi ottenuti dalle vendite online. È stato inoltre indicato che il trasferimento del denaro prelevato dalle società sul conto di Engin Polat potrebbe costituire il reato di riciclaggio di beni derivanti da attività illecite.
LA DECISIONE SULLE MISURE CAUTELARI LASCIATA ALLA PROCURA
Il MASAK, dopo aver effettuato le necessarie indagini, ha lasciato alla procura la decisione sul sequestro dei beni di Engin Polat e di suo padre Sezgin Polat, indicando che potrebbe essere opportuno sospendere i redditi di Dilan Polat, Engin Polat, Sezgin Polat e della società immobiliare.