I termometri hanno segnato 49 gradi: i condizionatori si sono arresi

Il distretto di Cizre, nella provincia di Şırnak, sta combattendo contro temperature elevate che hanno raggiunto i 49 gradi. Il caldo estremo sta influenzando negativamente la vita quotidiana: i condizionatori sono insufficienti e le strade rimangono quasi completamente deserte durante il giorno.

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Le temperature soffocanti che colpiscono il distretto di Cizre, a Şırnak, hanno praticamente paralizzato la vita locale. Con i termometri che hanno raggiunto i 49 gradi, la presenza di persone per le strade e nei viali è diminuita drasticamente. Durante le ore in cui la temperatura sale, i cittadini preferiscono rimanere nei propri luoghi di lavoro o nelle proprie case piuttosto che uscire.

Viene riferito che, di fronte a questo caldo estremo, anche i condizionatori utilizzati negli esercizi commerciali non riescono a garantire un raffreddamento sufficiente. I commercianti cercano di proteggersi dal calore durante il giorno e preferiscono attendere le ore serali.

Coloro che lavorano nei negozi e negli uffici stanno lottando contro il caldo. Il mastro rosticciere Sipan Kümür ha descritto le difficoltà vissute dicendo: “Ci siamo abituati al caldo; fuori ci sono 49 gradi, dentro 80, ma il calore del kebab è meglio di quello esterno. Ci siamo abituati al calore del kebab, ma non a quello di Cizre. Che Dio dia forza a chi lavora con questo caldo”.

Un altro mastro rosticciere, Serdar Elçin, ha sottolineato l'insufficienza dei dispositivi di climatizzazione nei luoghi di lavoro, affermando: “Nel nostro locale dovrebbero esserci almeno 4 condizionatori, ma purtroppo, a causa di queste temperature, non funzionano e non riusciamo a rinfrescarci”.

In modo simile, Yunus Rahat ha evidenziato l'impatto del clima caldo sulla routine lavorativa, dichiarando: “Nessuno può resistere a questo caldo. Per rinfrescarci, lavoriamo a turni con il nostro mastro. Ma nemmeno i condizionatori riescono a reggere queste temperature”.