Ecco cosa è successo nel carcere dove è detenuta Dilan Polat dopo le voci di suicidio
Si era ipotizzato che Dilan Polat, arrestata per riciclaggio di denaro ed evasione fiscale, avesse dichiarato di volersi suicidare. In seguito a queste notizie, sono state rafforzate le misure di sicurezza presso l'Istituto Penitenziario Chiuso di Marmara, dove la donna è detenuta.
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Secondo quanto riferito, la scorsa settimana si è svolta una telefonata tra la coppia Dilan-Engin Polat.
Durante la conversazione, Dilan Polat ha dichiarato di essere psicologicamente provata, affermando: “Voglio suicidarmi”.
È stato riferito che, in seguito alla registrazione della conversazione nei verbali del carcere, gli avvocati si sono recati d'urgenza presso l'istituto.
Dopo questa telefonata, la direzione dell'Istituto Penitenziario Chiuso di Marmara ha intensificato le misure di sicurezza.
'SOTTO STRETTA SORVEGLIANZA'
La conduttrice di 2.Sayfa, Müge Dağıstanlı, ha dichiarato: "Le telecamere che inquadrano la cella sono state messe sotto stretta sorveglianza 24 ore su 24 e tutto ciò che acquista dallo spaccio viene controllato. Allo stesso tempo, è stato coinvolto lo psicologo del carcere. Inoltre, per evitare che le due sorelle subiscano molestie, un agente di polizia penitenziaria è costantemente presente al loro fianco".
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