Divieto di parlare da İlkim Karaca a Emrah Karaca: ha esercitato violenza psicologica

İlkim Karaca, moglie della leggenda dell'Anadolu rock Cem Karaca, ha ottenuto dal tribunale un ordine restrittivo di un mese contro il figliastro Emrah Karaca, sostenendo che quest'ultimo abbia esercitato violenza psicologica nei suoi confronti rilasciando dichiarazioni contro di lei dopo la rimozione dalle sale del film 'Cem Karaca’nın Gözyaşları'.

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İlkim Karaca, moglie del celebre artista Cem Karaca, scomparso nel 2004, si era rivolta al tribunale per chiedere la sospensione del film 'Cem Karaca’nın Gözyaşları', uscito nelle sale il 26 gennaio e interpretato da İsmail Hacıoğlu, sostenendo che fosse stato girato senza il suo consenso.

IL FILM È STATO RIMOSSO DALLE SALE

Il tribunale aveva emesso un provvedimento cautelare per la rimozione del film dalle sale, a condizione che İlkim Karaca depositasse una cauzione di 3,5 milioni di lire turche.

Dopo la rimozione del film, İlkim Karaca ha richiesto protezione contro Emrah Karaca, figlio che Cem Karaca ebbe dal suo terzo matrimonio con Feride Balkan, accusandolo di aver esercitato violenza psicologica attraverso dichiarazioni rilasciate contro di lei.

TIMORE DI AGGRESSIONE FISICA

Secondo la petizione presentata al Tribunale della Famiglia di Istanbul, Emrah Karaca aveva rilasciato dichiarazioni contro İlkim Karaca prima ancora che il tribunale decidesse la sospensione del film.

Secondo le accuse, dopo la rimozione del film, Emrah Karaca avrebbe continuato a rilasciare una serie di dichiarazioni, diffondendo affermazioni infondate e attaccando İlkim Karaca.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Hürriyet, l'avvocato di İlkim Karaca, Yasin Gökalp, ha dichiarato nella petizione che la sua assistita teme un'aggressione fisica da parte del figliastro a causa di queste esternazioni: “Chiediamo che vengano adottate le misure di protezione necessarie per garantire l'incolumità della nostra assistita contro i possibili pericoli derivanti da Emrah Karaca”.

IL TRIBUNALE HA ACCOLTO LA RICHIESTA

Accogliendo la richiesta, il tribunale ha stabilito che Emrah Karaca non debba, per un periodo di un mese, tenere comportamenti o pronunciare parole che includano minacce di violenza, insulti, umiliazioni o denigrazioni nei confronti di İlkim Karaca, né disturbarla tramite mezzi di comunicazione. Il tribunale ha inoltre avvertito che, in caso di violazione di tale ordine, Karaca sarà punito con una detenzione coercitiva da 3 a 10 giorni.

EMRAH KARACA HA PRESENTATO RICORSO

Emrah Karaca ha presentato ricorso contro la decisione, sostenendo che İlkim Karaca agisca in malafede e chiedendo l'annullamento del provvedimento.

L'avvocato di Emrah Karaca, Özgür Karaduman, ha sottolineato nel ricorso che İlkim Karaca aveva già in passato avanzato accuse infondate contro la sua assistita e sua madre: “Al di fuori delle discussioni avvenute sui social media, non vi è stato alcun incontro o contatto tra il mio assistito e İlkim Karaca. Nelle dichiarazioni del mio assistito non vi è nemmeno l'ombra di una minaccia nei confronti di İlkim Karaca”.