Denuncia contro Hülya Avşar e Merve Taşkın! Considerato 'istigazione alla prostituzione'
È stata presentata una denuncia alla procura contro Hülya Avşar e la nota influencer Merve Taşkın, ospite del suo programma YouTube, con le accuse di “istigazione alla prostituzione”, “oscenità”, “apologia di reato” e “vilipendio al popolo” a causa delle dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione.
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È stata presentata una denuncia contro Hülya Avşar e Merve Taşkın, influencer nota per la condivisione di contenuti espliciti sulla piattaforma OnlyFans.
Nella petizione presentata alla procura, è stato richiesto l'avvio di un procedimento penale a causa delle dichiarazioni delle due donne, che hanno suscitato reazioni nell'opinione pubblica. Nell'esposto, per entrambe le figure sono state formulate le accuse di “istigazione alla prostituzione”, “oscenità”, “apologia di reato” e “vilipendio al popolo”.
LE DICHIARAZIONI NEL PROGRAMMA SONO DIVENTATE OGGETTO DI DENUNCIA
Nella denuncia, depositata in seguito alla partecipazione di Taşkın al programma trasmesso sul canale YouTube di Avşar, viene sottolineato che alcune espressioni utilizzate durante la puntata hanno destato preoccupazione. Nella petizione si sostiene che Taşkın abbia instaurato dialoghi volti a creare la percezione che “la prostituzione sia un modo facile per guadagnare denaro”, che “garantisca uno stile di vita lussuoso” e che “questo stile di vita abbia aspetti meritevoli di essere incoraggiati”.
Inoltre, nella stessa istanza, si ipotizza che anche Avşar abbia utilizzato espressioni a sostegno delle parole di Taşkın, normalizzandone il comportamento. Nella denuncia si sostiene che il video contenga contenuti dannosi per la società e viene richiesto il blocco dell'accesso al filmato.
IL PRECEDENTE PROCESSO DI MERVE TAŞKIN
L'influencer Merve Taşkın era già stata coinvolta in un procedimento giudiziario in passato a causa di un post pubblicato in occasione del 14 febbraio. Dopo aver scritto, in un post che sosteneva essere a scopo umoristico, di essere “disponibile ad accompagnare chi avrebbe trascorso San Valentino da solo in cambio di 400 mila lire turche”, erano giunte numerose segnalazioni al CİMER, portando all'apertura di un'indagine nei suoi confronti.
Dopo aver ascoltato la difesa dell'imputata, il tribunale aveva revocato le misure cautelari dell'obbligo di dimora e del divieto di espatrio. Il fascicolo era stato rinviato a data da destinarsi per il completamento della documentazione mancante.