Dani Alves condannato per violenza sessuale

Il calciatore brasiliano Dani Alves è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione con l'accusa di aver aggredito sessualmente una donna in un locale notturno di Barcellona, in Spagna.

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Il Tribunale provinciale di Barcellona ha condannato Dani Alves, in carcere da oltre un anno e per il quale era stata richiesta una pena fino a 12 anni, a 4 anni e 6 mesi di reclusione, 5 anni di libertà vigilata, 9 anni di divieto di avvicinamento alla vittima e al pagamento di un risarcimento di 150 mila euro.

Come previsto dalle procedure legali in Spagna, la sentenza non è definitiva: Alves ha infatti il diritto di presentare ricorso prima presso l'Alta Corte di Giustizia della Catalogna e successivamente presso la Corte Suprema spagnola.

ERA STATO ARRESTATO L'ANNO SCORSO

Accusato di aver aggredito sessualmente una donna di 23 anni nel bagno di un locale notturno di Barcellona la notte del 30 dicembre 2022, Alves era stato fermato il 20 gennaio 2023 dopo essere arrivato a Barcellona dal Messico e successivamente arrestato dal tribunale competente.

Alves, 40 anni, che ha cambiato versione tre volte e che da ultimo ha dichiarato di "aver mentito nelle prime deposizioni per nascondere l'infedeltà verso la moglie e proteggerla, ammettendo però il rapporto sessuale", era stato trasferito il 23 gennaio dal carcere di Brians 1 a quello di Brians 2 per motivi di sicurezza.

Dopo l'arresto, il contratto di Alves, che in carriera ha vestito le maglie di Siviglia, Barcellona, Juventus, Paris Saint-Germain e San Paolo, era stato risolto dalla squadra messicana UNAM, suo ultimo club di appartenenza.