Caso British Museum: la decisione sul curatore che ha rubato 1800 reperti

Lo scandalo dei reperti scomparsi al British Museum è arrivato in tribunale. Nel processo in corso a Londra, la corte ha ordinato al curatore Peter Higgs, accusato di aver rubato 1800 reperti e licenziato la scorsa estate con l'avvio di un'azione legale, di restituire gli oggetti sottratti.

12punto

Continuano ad emergere nuovi dettagli sulla crisi che ha colpito il British Museum, uno dei musei più visitati al mondo con 8 milioni di reperti registrati, dopo che la scorsa estate è emerso che oltre 1.800 oggetti risultavano scomparsi o rubati, alcuni dei quali messi in vendita su eBay.

IL CURATORE DOVRÀ RESTITUIRE I REPERTI

Dopo che il museo ha accertato la scomparsa, il furto o il danneggiamento di oltre 1.800 reperti, lo scorso luglio ha rimosso dall'incarico il curatore Dr. Peter Higgs, avviando un'azione legale per abuso d'ufficio. Nell'udienza tenutasi ieri, l'Alta Corte ha ordinato al curatore, accusato di aver rubato centinaia di pezzi, di restituire i reperti in questione.

Gli avvocati che rappresentano il consiglio di amministrazione del museo di Londra hanno dichiarato che esistono prove convincenti del fatto che il Dr. Higgs abbia "abusato della sua posizione di fiducia" almeno tra il luglio 2009 e il gennaio 2018.