Appello dell'Associazione Prima i Bambini e le Donne per Rojin Kabaiş

L'Associazione Prima i Bambini e le Donne ha lanciato un appello per Rojin Kabaiş, la studentessa universitaria il cui corpo senza vita è stato ritrovato dopo la sua scomparsa a Van. Nella dichiarazione rilasciata dall'associazione si legge: "Le autorità giudiziarie e amministrative devono approfondire le indagini sulla morte di Rojin Kabaiş, rivelando tutti i dettagli dell'accaduto e condividendoli con l'opinione pubblica. Dissipare i dubbi e garantire giustizia non è solo una responsabilità legale, ma umana".

12punto

Restano in attesa di risposta le domande sulla morte sospetta di Rojin Kabaiş, la studentessa universitaria il cui corpo senza vita è stato ritrovato 18 giorni dopo la sua scomparsa a Van, avvenuta il 27 settembre. L'Associazione Prima i Bambini e le Donne, che segue da vicino il caso, ha rilasciato una dichiarazione lanciando un appello alle autorità competenti. Nella nota si legge: "Le autorità giudiziarie e amministrative devono approfondire le indagini sulla morte di Rojin Kabaiş, rivelando tutti i dettagli dell'accaduto e condividendoli con l'opinione pubblica. Dissipare i dubbi e garantire giustizia non è solo una responsabilità legale, ma umana"

Il testo completo della dichiarazione è il seguente: 

"Dichiarazione per Rojin Kabaiş:

La tragica morte di Rojin Kabaiş, scomparsa nei mesi scorsi a Van e purtroppo ritrovata senza vita nel lago di Van, ha ferito profondamente non solo la sua famiglia, ma l'intera società. 

La possibilità che a una giovane donna sia stato sottratto il diritto alla vita ha aperto una profonda ferita nella coscienza collettiva. Tuttavia, il fatto che gli interrogativi sulla morte di Rojin e la battaglia per la giustizia condotta a riguardo non trovino sufficiente eco nell'opinione pubblica ci riempie di profonda preoccupazione.

Il padre di Rojin Kabaiş sta conducendo una battaglia per la giustizia in solitaria sin dal giorno della scomparsa della figlia. Questa lotta non riguarda solo un padre, ma è una questione di difesa della dignità umana per tutti noi. È essenziale che le autorità garantiscano che questo triste evento venga chiarito in ogni suo aspetto, al fine di ristabilire il senso di giustizia nella società.

A questo punto, come Associazione Prima i Bambini e le Donne, lanciamo il seguente appello:

1. Responsabilità delle autorità: "

2. Sostegno dell'opinione pubblica: Questa lotta non può essere lasciata sulle spalle di una sola famiglia. L'opinione pubblica deve prestare ascolto alla voce del padre di Rojin e sostenere questa battaglia per la giustizia.

3. Sensibilità sociale contro i femminicidi: 

Crediamo che la morte di Rojin debba spingerci a interrogare ancora una volta tutte le condizioni che minacciano il diritto alla vita delle donne. In un ordine sociale in cui i femminicidi e la violenza vengono normalizzati, tali tragedie sono la prova che si tratta di un problema non solo individuale, ma sistemico.

Noi, come Associazione Prima i Bambini e le Donne, sosteniamo fino in fondo la ricerca di giustizia per Rojin Kabaiş. Continueremo a lottare affinché l'accaduto venga chiarito e tutti i responsabili ne rispondano. Invitiamo tutte le autorità e l'opinione pubblica a essere sensibili in questa lotta e a sostenere la famiglia di Rojin. La giustizia può essere garantita solo attraverso una solidarietà organizzata.

Non abbiamo dimenticato Rojin, e non permetteremo che venga dimenticata.

Associazione Prima i Bambini e le Donne"