Truffa da 45 milioni di lire turche: la decisione su imam e muezzin arrestati in un'operazione contro l'usura

Quattro persone sono state arrestate a Karabük nel corso di un'operazione contro l'usura; due sono state incarcerate, mentre le altre due sono state rilasciate con l'obbligo di firma. Tra i sospettati figurano un imam e un muezzin.

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Le squadre della sezione anticontrabbando e criminalità organizzata della Direzione di Polizia Provinciale di Karabük hanno arrestato Z.D., O.E., A.D. e A.P. durante un'operazione simultanea condotta il 25 novembre 2025. Dalle indagini è emerso un movimento di denaro pari a 45 milioni 496 mila 815 lire turche sui conti bancari dei sospettati.

Durante le perquisizioni effettuate presso gli indirizzi e addosso alle persone coinvolte, sono stati rinvenuti una pistola marca Glock, 96 proiettili, 5 cambiali per un valore complessivo di 2 milioni 250 mila lire turche, 44 mila lire turche in contanti ritenuti provento di attività illecite, carte di credito appartenenti alle vittime e un'agenda contenente appunti sul monitoraggio dei pagamenti.

IMAM IN CARCERE, MUEZZIN RILASCIATO CON OBBLIGO DI FIRMA

Al termine delle procedure di polizia, i sospettati sono stati trasferiti in tribunale. L'imam Z.D. e A.D. sono stati arrestati e condotti presso l'Istituto Penitenziario Chiuso di Karabük, mentre O.E. e A.P., di cui è emerso essere un muezzin, sono stati rilasciati con l'obbligo di firma.