Smantellata una banda che aveva creato una rete di corruzione al valico doganale! Sequestrati denaro, armi e munizioni

Nell'ambito di un'operazione contro la "corruzione ai valichi doganali" condotta in 8 province con base a Hatay, 44 persone, tra cui alcuni pubblici ufficiali, sono state arrestate. Le indagini hanno rivelato che la rete di corruzione operava tramite metodi di comunicazione criptati, che le tariffe di passaggio venivano aumentate all'inizio di ogni anno e che il denaro raccolto veniva suddiviso mensilmente.

İHA

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Hatay, le squadre della Direzione di Polizia di Hatay hanno condotto un'operazione su larga scala il 17 febbraio, nell'ambito dei reati di "corruzione" e in conformità con la "Legge n. 5607 sulla lotta al contrabbando". L'operazione, con base a Hatay, ha visto incursioni simultanee nelle province di Istanbul, Antalya, Adana, Mersin, Şanlıurfa, Diyarbakır e Kilis. Nel corso delle attività, sono stati avviati procedimenti contro 46 sospettati, 44 dei quali sono stati arrestati. È stato inoltre accertato che due sospettati si trovano all'estero.

SEQUESTRATI DENARO E ARMI DURANTE LE PERQUISIZIONI

Durante le perquisizioni effettuate nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro dei sospettati, sono stati sequestrati 41 telefoni cellulari per ulteriori analisi. Sono stati inoltre rinvenuti 76.985 dollari, 52.130 euro, 87.310 lire turche, 3.100 riyal sauditi, una pistola senza licenza, proiettili per armi a canna lunga, un fucile e numerose munizioni.

26 SOSPETTATI ARRESTATI

Il 20 febbraio, 36 sospettati sono stati condotti in tribunale; di questi, 26 sono stati arrestati dal giudice. Altre 10 persone sono state rilasciate con l'obbligo di firma.

COMUNICAZIONI CRIPTATE E AUMENTI ANNUALI

A seguito del monitoraggio tecnico e fisico da parte delle squadre di polizia, sono emersi dettagli sul funzionamento dell'organizzazione. È stato accertato che i sospettati comunicavano in modo criptato tramite applicazioni basate su internet e telefonate, aumentavano le tariffe di passaggio doganale all'inizio di ogni anno e accumulavano le tangenti raccolte in contanti in un fondo comune. È stato inoltre stabilito che il denaro raccolto veniva suddiviso alla fine di ogni mese. Anche lo stile di vita dispendioso condotto dai sospettati ha attirato l'attenzione.

PASSAGGI IRREGOLARI ALLA DOGANA

Nell'ambito dell'indagine, è emerso che le tangenti venivano pagate per far passare prodotti che avrebbero dovuto essere sottoposti ad analisi senza che venissero processati, per ignorare carichi non conformi ai documenti e per consentire l'uscita di veicoli a rischio facendoli apparire come regolarmente controllati.