Il mufti di Çatalca continua a far discutere! Un messaggio per Erbaş attraverso un libro

Dopo il post denigratorio rivolto a Volkan Konak, il mufti di Çatalca, Ahmet Mehmetalioğlu, prende ora di mira un libro per inviare un messaggio al presidente degli Affari Religiosi, Ali Erbaş.

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Il mufti di Çatalca, Ahmet Mehmetalioğlu, che aveva suscitato indignazione per il suo post offensivo nei confronti dell'artista Volkan Konak, deceduto dopo aver accusato un malore mentre si esibiva nella Repubblica Turca di Cipro del Nord, ha preso questa volta di mira il libro intitolato "İktidarın Kılıcı ve Kalkanı: Erbaş’ın Diyaneti" (La spada e lo scudo del potere: il Diyanet di Erbaş).

Mehmetalioğlu ha condiviso la foto di copertina del libro sul suo account social, utilizzando espressioni significative rivolte al presidente degli Affari Religiosi, Ali Erbaş. Il mufti ha inviato un messaggio a Erbaş affermando: "Il nostro nemico è lo stesso. Ma noi siamo impegnati a farci lo sgambetto a vicenda".

PER KONAK HA USATO IL TERMINE "CREPATO"

In seguito alla scomparsa di Volkan Konak, Mehmetalioğlu aveva scritto sul suo profilo social: "È crepato sul palco. Ora ci chiederanno: come lo ricordate? La nostra risposta è questa. Lo ricordavamo così. Per noi, chi beve brucia per noi, naturalmente". Questo post aveva scatenato forti reazioni nell'opinione pubblica.

A seguito delle crescenti polemiche, la Presidenza degli Affari Religiosi ha annunciato l'avvio di un'indagine amministrativa nei confronti di Mehmetalioğlu. Nella nota si legge che è stato avviato l'esame necessario in merito alle accuse riguardanti alcuni post sui social media del mufti del distretto di Çatalca a Istanbul, Ahmet Mehmetalioğlu.

Inoltre, anche la Procura della Repubblica di Çatalca ha aperto d'ufficio un'indagine sull'accaduto. È emerso che l'inchiesta è condotta dal procuratore capo Yunus Tunç e che il telefono cellulare del mufti è stato posto sotto sequestro.