Il congedo di maternità viene esteso: in arrivo una nuova normativa

La bozza di regolamento che prevede l'estensione del congedo di maternità a 24 settimane è giunta alla fase finale. Il gruppo parlamentare dell'AKP prenderà le decisioni definitive in merito la prossima settimana. Con la nuova normativa, verranno eliminate le differenze di congedo tra lavoratori del settore privato e dipendenti pubblici, il congedo di paternità sarà portato a 10 giorni e verranno incrementati i sostegni per le madri lavoratrici.

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La normativa sul congedo di maternità, da tempo al centro del dibattito, è giunta alla fase di completamento. Il gruppo parlamentare dell'AKP apporterà le ultime modifiche alla bozza la prossima settimana.

La bozza, preparata dal Ministero della Famiglia e delle Politiche Sociali, prevede l'estensione del congedo, attualmente fissato a un totale di 16 settimane tra periodo pre e post-parto, a 24 settimane.

DIRITTI PARI PER LAVORATORI E DIPENDENTI PUBBLICI

La nuova normativa mira a eliminare le attuali disparità nei permessi tra lavoratori del settore privato e dipendenti pubblici. Il congedo di paternità per i lavoratori del settore privato, attualmente di 5 giorni, sarà portato a 10 giorni. I padri dipendenti pubblici godevano già di un congedo di 10 giorni. Inoltre, le madri lavoratrici del settore privato potranno usufruire dei permessi per l'allattamento, analogamente alle madri dipendenti pubbliche.

Il governo sta lavorando a un ulteriore incremento del congedo di maternità, tenendo però in considerazione che tali misure potrebbero influire negativamente sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro. L'obiettivo della normativa è sostenere le famiglie garantendo al contempo che le donne non si trovino in una posizione di svantaggio nel mercato del lavoro.

Mentre vengono valutati incentivi come la pensione e l'esenzione fiscale per le casalinghe, si pianifica l'estensione degli asili nido e l'aumento del sostegno alla cura dei figli per le madri lavoratrici.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye Gazetesi, data la percentuale di individui che vivono soli che ha raggiunto il 20%, viene sottolineata l'importanza di rendere la vita più "a misura di famiglia e di bambino".