Un altro scandalo ai Mondiali: tensione tra la delegazione egiziana e la polizia statunitense
Prima dell'importante partita dei Mondiali tra Australia ed Egitto, la tensione è salita tra la delegazione della nazionale egiziana e la polizia americana. L'intervento contro giocatori e dirigenti ha suscitato forti polemiche.
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Mentre l'entusiasmo per la Coppa del Mondo 2026 prosegue con gli ottavi di finale, quanto accaduto prima della partita tra Australia ed Egitto a Dallas ha dominato le cronache. Prima del fischio d'inizio, previsto per le 21:00, la discussione tra İbrahim Hassan, manager della nazionale ed ex calciatore, fratello del commissario tecnico dell'Egitto Hossam Hassan, e la polizia americana si è rapidamente trasformata in uno scontro.
L'incidente, avvenuto all'arrivo della delegazione egiziana allo stadio di Dallas, è iniziato con la richiesta di un piccolo tifoso di scattare una foto con la stella Trezeguet. Il tentativo del manager İbrahim Hassan di avvicinarsi al bambino per la foto è stato bloccato dall'intervento brusco della polizia americana. Questa situazione ha scatenato la reazione dei rappresentanti e dei membri della delegazione egiziana. Secondo quanto riferito dai testimoni oculari, durante la colluttazione uno degli agenti di polizia ha portato la mano alla cintura, dirigendosi verso le manette.
Nonostante la breve tensione, il problema tra le forze di sicurezza e la delegazione egiziana è stato risolto prima della partita senza ulteriori escalation. Tuttavia, l'accaduto è diventato oggetto di critiche, in particolare sui social media e tra i tifosi.
In una dichiarazione rilasciata dopo l'incidente, İbrahim Hassan si è rivolto al padre del bambino, chiedendogli di "mettersi in contatto con lo staff amministrativo della nazionale egiziana" e assicurando che saranno invitati dalla squadra alla partita Australia-Egitto. Questo gesto è stato interpretato come un passo positivo per allentare la tensione.
Questi momenti di tensione a Dallas hanno riportato al centro del dibattito le questioni relative alle misure di sicurezza e alla libertà di movimento delle delegazioni delle squadre durante l'atmosfera dei Mondiali. Lo stress vissuto da entrambe le squadre fuori dal campo prima dell'incontro ha avuto una vasta risonanza tra gli appassionati di calcio.