Quel nome non è nella lista dei ringraziamenti di Mert Hakan Yandaş!
Mert Hakan Yandaş, rilasciato dopo essere stato detenuto nell'ambito di un'indagine sulle scommesse, ha attirato l'attenzione nel suo messaggio sui social media per aver ringraziato molte persone, omettendo però il nome di Sadettin Saran.
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Mert Hakan Yandaş, che era stato detenuto nell'ambito di un'indagine sulle scommesse nel calcio ed è stato rilasciato venerdì 3 aprile, ha pubblicato una dichiarazione sul suo account social.
Definendo il processo vissuto come "doloroso", il calciatore ha affermato che tornare a comparire davanti all'opinione pubblica rappresenta per lui un importante punto di svolta.
LA LISTA DEI RINGRAZIAMENTI HA ATTIRATO L'ATTENZIONE
Nel suo post, Yandaş ha ringraziato uno per uno coloro che lo hanno sostenuto durante il processo, menzionando in particolare Ali Koç, suo figlio Kerim Rahmi Koç e la figlia di Aziz Yıldırım, Yaz Yıldırım.
Il calciatore, che ha ringraziato anche Şekip Mosturoğlu e i dirigenti del club, ha dedicato un pensiero speciale ai suoi avvocati.
IL DETTAGLIO SU SARAN IN EVIDENZA
Nella dichiarazione di Yandaş, l'assenza del nome di Sadettin Saran non è passata inosservata.
Il fatto che, pur ringraziando molti nomi all'interno del club, l'attuale presidente non sia stato menzionato, ha suscitato diverse interpretazioni nell'opinione pubblica sportiva.
Ecco la dichiarazione di Mert Hakan
“Innanzitutto, un saluto a tutti. Poter essere di nuovo qui con voi dopo una lunga pausa, lasciarmi alle spalle quel processo doloroso che ho vissuto e voltare pagina è per me una sensazione davvero indescrivibile.
Questo processo mi ha insegnato soprattutto ad avere pazienza, a resistere e, cosa più importante di tutte, a capire chi ti tende la mano nel momento più buio e chi dissipa quell'oscurità. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentito stanco, in cui ho taciuto, in cui dentro di me infuriavano tempeste, certo; ma non ho mai perso la speranza, nemmeno per un istante, né la mia fede. Mentre la vita ci mette alla prova con le sfide più difficili, in realtà vuole che scopriamo la nostra vera forza interiore. Il punto non è solo uscirne vivi da quella prova, ma camminare verso il futuro preservando quei valori incrollabili che abbiamo nell'anima.
Prima di ringraziare le persone che mi sono state vicine in questo percorso, c'è una persona che devo ringraziare in modo speciale. Ringrazio infinitamente il mio presidente Ali Koç per essersi preso cura di me e della mia famiglia come un padre, ogni minuto, dal primo all'ultimo giorno, in questa difficile situazione che abbiamo vissuto. Gli sarò grato per il resto della mia vita.
Esprimo la mia gratitudine alla mia cara famiglia e ai miei amici che sono rimasti saldi al mio fianco in questo duro viaggio; ai grandi tifosi del Fenerbahçe e alla comunità che mi hanno dato respiro con la loro presenza e che non hanno mai smesso di credere in me.
Ringrazio di cuore Kerim Rahmi Koç e Yaz Yıldırım, oltre al nostro Presidente dell'Alta Assemblea Divan, il signor Şekip Mosturoğlu, Ali Alper Alpoğlu e i membri del consiglio di amministrazione attuali e passati per il sostegno che hanno dato in questo percorso difficile.
Vorrei dedicare un pensiero speciale ai miei preziosi avvocati che hanno difeso i miei diritti in questo periodo difficile: Cem Uysaler, Mert Öcel, Serkan Sarıyaprak, Ece Uysaler, Uğur Töker, Batu Mosturoğlu, Cihan Öztürk, Hasan Yaşa, Doğukan Şenol, Canan Peker, Mehmet Akif Albayrak e Oğuzhan Alhan. Voi non avete solo condotto una battaglia legale; siete diventati amici, siete diventati fratelli. La vostra pazienza, il vostro impegno e quella mano che mi avete teso ogni volta che sono caduto sono stati per me la luce più brillante nell'oscurità. Non dimenticherò il vostro impegno per tutta la vita.
Infine, vorrei dire due parole sul processo che ho vissuto: fin dal primo giorno, come un soldato sicuro di sé che ha messo solo e soltanto gli interessi del Fenerbahçe nell'angolo più alto del proprio cuore, devo dire che dal primo giorno in cui ho firmato non ho mai avuto nemmeno il minimo pensiero che potesse andare contro il mio club. Come qualcuno che ha come unico obiettivo il successo del Fenerbahçe e la felicità di questa comunità, oggi la coscienza dell'intera opinione pubblica ha confermato tutto ciò.
Ringrazio di cuore tutti, in particolare i grandi tifosi del Fenerbahçe, che mi hanno sostenuto e non hanno mai risparmiato le loro preghiere e i loro buoni auspici. La vostra presenza mi ha dato coraggio e una speranza incrollabile per il futuro.
Con i miei più sinceri affetto e rispetto per tutti voi...”