La risposta del Galatasaray ad Ali Koç
Il Galatasaray ha risposto alle dichiarazioni rilasciate oggi dal presidente del Fenerbahçe, Ali Koç, durante la sua conferenza stampa.
İHA
Nella nota diffusa dal club giallorosso si legge: "Proiezione in psicologia: è un meccanismo di difesa in cui una persona attribuisce all'altro i propri sentimenti negativi e le proprie caratteristiche inaccettabili.
Abbiamo osservato con vergogna e rammarico, per conto loro, le dichiarazioni piene di menzogne e calunnie rilasciate per tentare di sottrarre ancora una volta punti nella partita contro il Trabzonspor, seguendo la logica che 'ogni mezzo è lecito per vincere'; dichiarazioni fatte da chi, costantemente protetto dalla TFF e dagli arbitri, ruba punti agli avversari grazie a ingiusti rigori concessi all'ultimo secondo e cartellini rossi, cercando di intimidire tutti con ansia e paura; da chi, pur avendo vinto appena 3 giorni fa grazie a decisioni arbitrali ingiuste, continua a fare vittimismo quando dovrebbe vergognarsi e restare in silenzio. È nostro dovere primario spiegare all'opinione pubblica tutte le bugie di questa persona che mente senza battere ciglio", si legge nel comunicato.
COSA AVEVA DETTO ALI KOÇ?
"Ricorderò con esempi concreti quanto il Galatasaray rappresenti un grande problema di sopravvivenza per il calcio turco, non con nemici immaginari come fanno loro. Cercherò di presentarvi il percorso tracciato dal presidente e dai dirigenti del Galatasaray. Condividerò tra poco come non siano solo nel calcio, ma anche nella cattiveria in Champions League, e come sia diventata una cultura il fatto che tutto sia lecito per vincere. Alla fine, emergeranno le relazioni sporche che hanno segnato le pagine della storia".