La FIFA annuncia: la richiesta della Palestina di 'escludere Israele dal calcio' sarà oggetto di una decisione
Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha dichiarato che la Federcalcio palestinese riceverà una consulenza legale indipendente per valutare la richiesta di esclusione di Israele dal calcio.
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La Federcalcio palestinese (PFA), con il sostegno della Confederazione calcistica asiatica di cui è membro, ha presentato la richiesta di esclusione di Israele dal calcio durante il 74° Congresso FIFA tenutosi a Bangkok, capitale della Thailandia.
Il presidente della PFA, Jibril Rajoub, nel suo intervento al congresso, ha affermato che Israele ha violato le regole della FIFA e ha chiesto la sospensione "immediata" dell'adesione del Paese.
Il presidente della FIFA, Infantino, respingendo le richieste di procedere a una votazione durante il congresso, ha osservato che la questione deve essere affrontata dal Consiglio FIFA, l'organo decisionale competente.
'RIUNIONE STRAORDINARIA ENTRO IL 20 LUGLIO'
Infantino, nel suo discorso al congresso, ha dichiarato: "La FIFA incaricherà immediatamente un esperto legale indipendente per valutare le tre richieste avanzate dalla Federcalcio palestinese e per garantire che gli statuti e i regolamenti della FIFA siano applicati correttamente.
Data l'urgenza della situazione, il Consiglio FIFA si riunirà in via straordinaria entro il 20 luglio per esaminare i risultati della valutazione e adottare le decisioni appropriate."
La FIFA e la UEFA, gli organi di governo del calcio mondiale ed europeo, avevano già preso provvedimenti contro i Paesi membri a causa delle azioni dei loro governi, escludendo le squadre russe dalle competizioni in seguito all'intervento militare della Russia in Ucraina due anni fa.