Il rimpianto di Ahmet Çakar per Hacıosmanoğlu in diretta: "Che Dio mi punisca, sono pentito"

Intervenuto su Beyaz TV, Ahmet Çakar ha dichiarato di essersi pentito del suo atteggiamento durante il processo di elezione del presidente della TFF, İbrahim Hacıosmanoğlu.

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Dopo la partita in cui l'Italia ha battuto la Turchia per 3-1, le dichiarazioni di Ahmet Çakar sulla gestione della Federcalcio turca (TFF) durante la trasmissione su Beyaz TV sono diventate un caso.

Nel programma, Çakar ha criticato il presidente della TFF İbrahim Hacıosmanoğlu e la sua amministrazione, esprimendo il suo rammarico per l'atteggiamento tenuto durante il processo che ha portato all'elezione di Hacıosmanoğlu.

Durante la diretta, Çakar ha anche menzionato il presidente della Commissione Arbitri (MHK) Ferhat Gündoğdu e l'arresto dell'arbitro di Süper Lig Yasin Kol. L'ex arbitro si è scusato con l'opinione pubblica sportiva per il sostegno dato in passato alla dirigenza della federazione.

Ho portato io İbrahim Hacıosmanoğlu e la sua amministrazione! Non li ho portati io direttamente, ma ho dato il mio contributo! Che Dio mi punisca! Sono pentito 50 volte! Chiedo scusa all'opinione pubblica sportiva turca, sono profondamente pentito!

— Ahmet Çakar

La discussione nel programma è iniziata quando Abdülkerim Durmaz ha affermato che Çakar dovrebbe "chiedere scusa al popolo turco" per il sostegno dato alla dirigenza della TFF.

In risposta alle parole di Durmaz, secondo cui "ha lavorato incredibilmente affinché İbrahim Hacıosmanoğlu diventasse presidente", Çakar ha replicato: "Non ho lavorato. Beh, non fino a questo punto. Lo dico: se İbrahim Hacıosmanoğlu è diventato presidente, ho dato un contributo molto pesante a questa faccenda".