Il piano della FIFA per la Coppa del Mondo aumenta la tensione con la UEFA: 'Il calcio non è qualcosa che si può vendere'

L'indiscrezione secondo cui Gianni Infantino starebbe pianificando una nuova società per i grandi tornei della FIFA si è trasformata in una nuova crisi dopo la dura dichiarazione della UEFA.

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Il piano che il presidente della FIFA Gianni Infantino starebbe preparando in merito al futuro di organizzazioni come la Coppa del Mondo e la Coppa del Mondo per club ha aumentato la tensione tra la UEFA e la FIFA.

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Times, Infantino starebbe lavorando alla creazione di una nuova società che controllerebbe i tornei più preziosi della FIFA e all'apertura delle azioni di questa società a investitori privati. Nel rapporto si sostiene che, nell'ambito della ricerca di investimenti, Infantino abbia avuto colloqui anche con figure vicine all'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump.

Se il piano venisse attuato, si afferma che potrebbero essere all'ordine del giorno cambiamenti radicali nel modello di gestione e di reddito di organizzazioni come la Coppa del Mondo maschile e femminile e la Coppa del Mondo per club.

UEFA: UNA LINEA DA NON SUPERARE

La UEFA ha reagito duramente alle suddette accuse, dichiarando che gli organi di governo del calcio considerano inaccettabile un passo del genere. Nella dichiarazione si legge: “Questo supera una linea che gli organi di governo del calcio non dovrebbero mai oltrepassare. La UEFA prende la cosa estremamente sul serio. E così ogni federazione calcistica nazionale. Lo stesso vale per i campionati, i club, i giocatori, i tifosi, i governi e chiunque abbia a cuore il futuro del gioco”.

Nella dichiarazione, richiamando l'attenzione sull'influenza degli investitori privati sul calcio, sono state utilizzate le seguenti espressioni: “Lo spirito e la gestione del calcio non sono beni da comprare e vendere, specialmente con una trasparenza pari a zero su chi ne tragga profitto finanziario. Nessuno di noi è proprietario del calcio. Non è qualcosa che la FIFA può vendere”.

Secondo il piano riportato dal The Times, si prevede di assegnare a ciascuna delle 211 federazioni nazionali membri della FIFA azioni per un valore di circa 20 milioni di dollari. Le federazioni potranno detenere queste azioni o venderle a investitori privati per generare entrate.

Il rapporto include inoltre l'indiscrezione secondo cui il 56enne Infantino, dopo la scadenza del suo mandato alla FIFA, potrebbe mettersi a capo della società che si prevede di creare con il titolo di “commissario”. Mentre il piano non è stato ancora messo in atto, l'uscita della UEFA ha scatenato un nuovo dibattito sulla governance globale del calcio.