Hakan Çalhanoğlu dice no all'Arabia Saudita!

Il nazionale turco Hakan Çalhanoğlu, in forza all'Inter, ha rifiutato un'offerta da 18 milioni di euro a stagione per 4 anni proveniente dal club saudita dell'Al-Hilal.

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Il nazionale Hakan Çalhanoğlu, che con l'Inter ha collezionato 8 gol e 3 assist in 21 partite attirando l'attenzione di tutta Europa grazie alle sue prestazioni, ha ricevuto un'offerta clamorosa. 

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l'Al-Hilal, squadra dell'Arabia Saudita allenata da Jorge Jesus, ha messo gli occhi su Hakan Çalhanoğlu.

È stato riferito che l'Al-Hilal ha proposto a Hakan Çalhanoğlu un contratto quadriennale da 18 milioni di euro a stagione. Nell'articolo si afferma che il giocatore della nazionale è felice di giocare nell'Inter e ha rifiutato questa offerta, che gli avrebbe permesso di guadagnare il triplo rispetto a quanto percepisce in nerazzurro. 

GLI ELOGI DI ARRIGO SACCHI AD HAKAN 

D'altra parte, l'ex allenatore dell'Italia Arrigo Sacchi ha parlato di Hakan Çalhanoğlu alla Gazzetta dello Sport. 

Il celebre tecnico, nelle sue dichiarazioni, ha detto: ''Çalhanoğlu sta andando molto bene e soprattutto sta facendo tante cose. Lo vedi in ogni zona del campo, corre e fa correre i compagni.''

Proseguendo nel suo commento, Sacchi ha aggiunto: ''Guardando indietro, possiamo dire che è stato un errore da parte del Milan lasciarlo andare, ma sono situazioni che nel calcio capitano spesso. Non prendemmo Andrea Pirlo. Poi abbiamo visto cosa è diventato. Çalhanoğlu aveva già dimostrato di essere bravo al Milan, ma all'epoca era un trequartista, al massimo un centrocampista di sinistra. Ora la situazione è diversa. È diventato un giocatore totale. Cambiando ruolo ha dimostrato di essere un ragazzo di grande intelligenza. Ha capito quali fossero le sue qualità e le esigenze della squadra. Si è messo a disposizione ed è nato un nuovo Çalhanoğlu.''

Il tecnico italiano ha concluso le sue parole così: ''Hakan sta mostrando una personalità straordinaria, proprio come faceva Pirlo. Secondo me, in quel ruolo è tra i primi tre in Europa. Lo vediamo anche nelle partite di Champions League. È presente in ogni parte del campo e, soprattutto, ha la personalità per guidare la squadra.''