Dure parole del presidente della Liga Tebas contro la FIFA: Infantino dovrebbe dimettersi
Il presidente della Liga, Javier Tebas, ha preso di mira le pratiche della FIFA per la Coppa del Mondo, affermando che il mandato di Infantino è giunto al termine.
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Il presidente della Liga, Javier Tebas, ha rivolto dure critiche alla dirigenza della FIFA nel commentare la vittoria della Spagna alla Coppa del Mondo. Tebas ha espresso opinioni forti, in particolare riguardo all'organizzazione delle partite, alle pratiche commerciali, alle decisioni sul calendario e allo stile di gestione del presidente della FIFA, Gianni Infantino.
Parlando alla Gazzetta dello Sport, Tebas ha descritto il successo del calcio spagnolo come un "lavoro di squadra". Sottolineando gli investimenti dei club nelle infrastrutture, il bacino di giocatori che la Liga fornisce alla nazionale e il ruolo della federazione nello sviluppo dei talenti, Tebas ha affermato che anche il lavoro svolto dal commissario tecnico Luis de la Fuente fin dalle giovanili è stato determinante per questo successo.
Tebas ha ricordato che De la Fuente è entrato in federazione nel 2013 e che una parte significativa dei giocatori che ha allenato nelle categorie giovanili faceva parte della rosa che ha vinto la Coppa del Mondo. Richiamando l'attenzione sulle risorse umane che lavorano a diversi livelli nel calcio spagnolo, Tebas ha dichiarato: "Nel calcio c'è la tendenza a concentrarsi sui nomi, ma sono le persone a fare la differenza".
CRITICHE ALL'ORGANIZZAZIONE DELLA FIFA
Le parole più dure di Tebas sono state rivolte alle pratiche della FIFA per la Coppa del Mondo. Criticando l'intervallo della finale, passato da 15 a oltre 27 minuti, e alcune pratiche durante il torneo, il presidente della Liga ha sostenuto che la FIFA prende le sue decisioni "non per il calcio, ma per i propri interessi".
Tebas ha preso di mira anche le pause per l'idratazione, affermando che nella Liga questa pratica viene utilizzata solo in condizioni di caldo estremo. Sottolineando che gli stadi di Dallas, Los Angeles e Atlanta sono dotati di aria condizionata, Tebas ha sostenuto che queste pause sono a scopo pubblicitario.
Citando il processo disciplinare riguardante il giocatore americano Balogun, Tebas ha sostenuto che la FIFA si comporta come un'istituzione che "prende le decisioni che vuole quando vuole". Sostenendo che la questione non è degenerata solo perché il Belgio ha eliminato gli Stati Uniti, Tebas ha affermato che, in caso contrario, la situazione avrebbe potuto mettere in discussione la poltrona di Infantino.
Valutando anche l'autorità della FIFA e della UEFA sul calcio, Tebas ha affermato che la sentenza sulla Superlega ha conferito alle due istituzioni un grande potere, ma che questo potere non viene utilizzato con trasparenza e spirito di compromesso. Ricordando di aver criticato più volte la questione del calendario, Tebas si è opposto anche al piano della FIFA per una Coppa del Mondo a 64 squadre.
Alla domanda se Infantino debba dimettersi, Tebas ha risposto: "Penso di sì, credo che il suo mandato sia giunto al termine". Tuttavia, affermando che il sistema attuale e il sostegno delle federazioni consentono a Infantino di rimanere in carica, Tebas ha usato l'espressione: "Il sistema è marcio fino alle radici".
Tebas ha anche sottolineato che molte persone che criticano la dirigenza della FIFA in conversazioni private rimangono in silenzio in pubblico, aggiungendo: "Non so cosa sia peggio, se il silenzio o la complicità".