Doping positivo per Emirhan Delibaş e Berkay Vardar

Emirhan Delibaş e Berkay Vardar, che in passato hanno vestito la maglia del Beşiktaş e recentemente quella del Karagümrük, sono stati squalificati per 4 anni dal calcio a causa di doping.

İHA

Emirhan Delibaş e Berkay Vardar, i cui contratti sono stati risolti dal Fatih Karagümrük il 27 agosto e che sono attualmente svincolati, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sui propri profili social in merito alla vicenda.

Nella nota si legge: "Oggi sentiamo il dovere di condividere con voi una situazione estremamente delicata per la nostra carriera e la nostra vita privata. I risultati dei test antidoping di routine effettuati all'inizio della stagione sono risultati positivi (sia il campione A che il campione B), il che ha profondamente addolorato sia noi che i nostri cari.

Siamo consapevoli che questa situazione getta un'ombra sulla nostra carriera sportiva e sulla nostra reputazione. Tuttavia, vogliamo affermare con tutto il cuore che questo risultato è la conseguenza di un evento avvenuto al di fuori della nostra conoscenza e del nostro controllo. Indagando in modo approfondito sulla questione, abbiamo appreso che una sostanza proibita è stata utilizzata durante un metodo di trattamento applicato dal nostro preparatore atletico personale (una persona identificata come T.K.) a nostra insaputa.

Questa sostanza è entrata nel nostro corpo tramite un'iniezione che ci è stata praticata. Non solo non avevamo alcuna informazione sulla sostanza in questione e sul suo scopo, ma per noi è una grande delusione che ciò sia stato compiuto da una persona di cui ci fidavamo e che pensavamo lavorasse con molti giocatori professionisti.

In merito a questo incidente, desideriamo dichiarare di aver avviato le necessarie procedure legali e che, nella fase attuale, presenteremo le denunce penali necessarie e avvieremo cause per danni materiali e morali contro la persona identificata come T.K. Stiamo fornendo ogni tipo di collaborazione affinché la giustizia faccia il suo corso e tutta la verità venga a galla, e stiamo gestendo questo processo in modo trasparente.

Nel corso della nostra vita, siamo sempre stati persone che hanno creduto nell'importanza del duro lavoro, della disciplina e della lealtà sportiva. Tutti i nostri successi sul campo sono stati guadagnati con il sudore della fronte; non tolleriamo ingiustizie o scorrettezze. Questo sfortunato evento rappresenta per noi una grande lezione e ci ha dimostrato ancora una volta che in futuro dovremo essere molto più attenti. Chi ci conosce non ha mai perso la fiducia nel nostro carattere e nella nostra concezione dello sport. Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci sono stati vicini e che hanno creduto in noi in questo difficile percorso. Abbiamo piena fiducia nel fatto che il nostro nome sarà completamente riabilitato e sappiamo che, una volta concluso questo processo, torneremo a essere ricordati solo per i nostri successi".