Dichiarazione del Samsunspor sul 'CAS'

Nella dichiarazione rilasciata dal Samsunspor in merito al blocco del mercato, si legge: "Abbiamo piena fiducia che la decisione, che sarà presa entro la fine di dicembre 2023, si concluderà a nostro favore".

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È arrivata una dichiarazione da parte del Samsunspor, club sanzionato dalla FIFA con un blocco del mercato per due sessioni.

Nella nota diffusa dal club si legge: "All'attenzione della comunità del Samsunspor, dei preziosi tifosi del Samsunspor e dell'opinione pubblica calcistica turca; è stato necessario rilasciare questa dichiarazione in merito alla decisione della FIFA inviata al nostro club. Era stato raggiunto un accordo reciproco con il nostro ex calciatore Arvydas Novikovas e il suo avvocato prima della decisione della FIFA, ma si è verificata una mancanza da parte della controparte nel notificare la FIFA in merito a tale accordo. Per questo motivo, nonostante il nostro accordo reciproco e il pagamento dell'intero importo alla controparte entro i termini stabiliti, la FIFA ha emesso una decisione contro di noi, respingendo in malafede la nostra richiesta e imponendo al nostro club un blocco del mercato per due sessioni. Il suddetto blocco del mercato copre la sessione invernale della stagione calcistica 2023-2024 e la sessione estiva della stagione calcistica 2024-2025".

Nel prosieguo della dichiarazione sono state incluse le seguenti affermazioni:

"Per quanto riguarda la correzione di questa decisione errata, le nostre iniziative legali presso il CAS sono state avviate all'inizio di agosto e tutti i lavori legali per la revoca del relativo blocco del mercato vengono svolti con cura dai nostri avvocati FIFA e CAS in Svizzera. Molte decisioni precedenti, in cui sanzioni ingiuste simili sono state revocate dal CAS, vengono valutate dai nostri esperti legali e si osserva che si sono concluse a favore dei club. Abbiamo piena fiducia che la decisione, che sarà presa entro la fine di dicembre 2023, si concluderà a nostro favore. Il nostro club continuerà a informare l'opinione pubblica sull'intero processo".