Decisione interlocutoria nel processo per il derby turbolento: emerge la difesa di Oosterwolde del Fenerbahçe
È stata rinviata l'udienza del processo che vede imputati 5 sospettati, tra cui i calciatori del Fenerbahçe Jaden Oosterwolde e Mert Hakan Yandaş, in relazione agli incidenti avvenuti dopo il derby Galatasaray-Fenerbahçe. Oosterwolde, per il quale era stato emesso un ordine di comparizione coatta, ha dichiarato nella sua difesa in tribunale: "Non ho toccato, preso a calci o colpito nessuno. Onestamente, non so nemmeno perché sono qui. C'erano molte persone intorno a me, non so se altri abbiano colpito qualcuno".
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È proseguito il processo a carico di 5 imputati, tra cui i calciatori del Fenerbahçe Jaden Quinn Oosterwolde e Mert Hakan Yandaş, in relazione agli incidenti scoppiati dopo il derby Galatasaray-Fenerbahçe della 37ª giornata della scorsa stagione di Süper Lig.
All'udienza presso il 3° Tribunale Penale di Istanbul hanno partecipato il querelante, il direttore dello stadio Ali Çelikkıran, l'imputato a piede libero Jaden Quinn Oosterwolde e gli avvocati delle parti.
Durante l'identificazione, l'imputato Oosterwolde ha dichiarato di avere un reddito mensile di 100 mila euro.
Nella sua difesa, resa in aula con l'ausilio di un interprete, Oosterwolde ha raccontato che il giorno dell'incidente avevano vinto la partita e che si stavano facendo fotografare al centro del campo con la bandiera del Fenerbahçe per festeggiare la vittoria.
Spiegando che dopo le foto qualcuno sul campo ha cercato di prendere la bandiera, Oosterwolde ha affermato: "Poi molte persone si sono radunate, non so nemmeno io cosa sia successo. Non ho toccato, preso a calci o colpito nessuno. Onestamente, non so nemmeno perché sono qui. C'erano molte persone intorno a me, non so se altri abbiano colpito qualcuno."
Il calciatore del Fenerbahçe Mert Müldür, ascoltato come testimone, ha dichiarato: "Per quanto ricordo, volevamo farci una foto lì. In quel momento qualcuno della squadra avversaria ha abbassato la nostra bandiera. Dopodiché la situazione è degenerata. Non ho visto chi ha colpito chi e chi ha colpito Ali Çelikkıran."
Il querelante Çelikkıran, in merito alla testimonianza, ha replicato: "Non ho nulla contro il signor Mert, era solo in quell'area. L'imputato presente in aula mi ha colpito e preso a calci. Quanto riportato nell'atto d'accusa è sufficiente per me. Anche gli altri imputati mi hanno colpito."
Il tribunale, annunciando la decisione interlocutoria, ha stabilito che l'imputato Jaden Quinn Oosterwolde sarà esonerato dalla presenza alle prossime udienze.
L'udienza è stata rinviata al 18 settembre per risolvere le questioni in sospeso.
DALL'ATTO D'ACCUSA
Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, il direttore dello stadio Ali Çelikkıran figura come "querelante", mentre i calciatori del Fenerbahçe Jaden Quinn Oosterwolde e Mert Hakan Yandaş, il medico del club Ertuğrul Karanlık, l'ex dirigente del Fenerbahçe Hulusi Belgü e Emre Kartal, figlio dell'allenatore İsmail Kartal, figurano come "indagati".
Nell'atto d'accusa si descrive come gli incidenti siano scoppiati dopo che lo staff tecnico, i dirigenti e i calciatori del Fenerbahçe sono entrati in campo per festeggiare la vittoria al termine della partita giocata il 19 maggio allo stadio RAMS Park.
Si riferisce che l'indagine sugli indagati è stata avviata in seguito alla denuncia presentata tramite avvocati dal presidente del Galatasaray Spor Kulübü Dursun Aydın Özbek, insieme a Metin Öztürk ed Erden Timur; viene inoltre indicato che le registrazioni delle telecamere indossate dagli agenti di polizia in servizio sul campo sono state richieste alla Direzione della Sicurezza Sportiva, che le immagini ricevute sono state esaminate e che le registrazioni risultano prive di audio.
Nell'atto d'accusa si riporta l'informazione che il direttore dello stadio Ali Çelikkıran ha presentato denuncia e che nel referto medico presentato al fascicolo d'indagine è stata riscontrata una "frattura della vertebra cervicale".
Nell'atto d'accusa si specifica che Çelikkıran è stato inviato alla Direzione della Medicina Legale di Istanbul insieme ai referti medici per ottenere una perizia sulle sue condizioni di salute; secondo il rapporto, la frattura del processo spinoso della vertebra C5 riscontrata in Çelikkıran non mette in pericolo la vita, ma non è di natura lieve tale da essere risolta con un semplice intervento medico, avendo un impatto di grado medio sulle funzioni vitali.
Nell'atto d'accusa si afferma che, in base all'intero contenuto del fascicolo, durante gli eventi verificatisi nell'area di gioco dopo la partita, gli indagati hanno agito in unità di intenti e azioni, aggredendo Çelikkıran con calci e pugni.
Sottolineando che Hulusi Belgü, dopo la mischia, si è avvicinato alle spalle di Çelikkıran tirandogli i capelli e colpendolo alla schiena, nell'atto d'accusa si registra che gli indagati hanno commesso il reato in concorso ai danni del querelante.
Nell'atto d'accusa si richiede per i 5 imputati una pena detentiva da 2 anni e 3 mesi fino a 6 anni e 9 mesi ciascuno per i reati di "lesioni personali intenzionali tali da causare fratture o lussazioni ossee" e "disordini in aree sportive e danneggiamento di strutture".