Crisi tra Sadettin Saran e Ali Koç! Una battuta sui baklava ha rotto i rapporti
Mentre le divergenze di opinione all'interno della dirigenza del Fenerbahçe si approfondiscono, le critiche nei confronti di Sadettin Saran aumentano. La presa di posizione di Ali Koç, unita alle dure parole di Aziz Yıldırım e Hulusi Belgü, ha alimentato la crisi, portando l'attenzione sull'incontro cruciale del 18 aprile.
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Il malcontento emerso all'interno della dirigenza del club Fenerbahçe ha causato profonde fratture nella comunità. L'atmosfera di sostegno, attesa da tempo, ha lasciato il posto a una seria sfiducia dopo gli ultimi sviluppi. Nel processo che i tifosi seguono con attenzione, al centro delle critiche si trova il presidente Sadettin Saran. Saran, giunto all'incarico con il sostegno di numerosi membri della comunità, è diventato il bersaglio delle critiche soprattutto nelle ultime settimane. L'opposizione più significativa è arrivata dall'ex presidente del club, Ali Koç.
Secondo quanto riportato da Sözcü, il primo grande disaccordo tra il presidente Saran e Ali Koç è iniziato con le dichiarazioni di Murat Salar riguardo a un deficit di cassa che ammonta a 190 milioni di euro. Non rimanendo indifferente a questa dichiarazione, Ali Koç ha inviato una lettera a Saran esprimendo chiaramente la sua reazione.
LA BATTUTA SUI BAKLAVA HA ACCESO LA MICCIA
In quel periodo, la battuta sui "baklava" che circolava nei corridoi e gli attriti legati agli accordi di sponsorizzazione hanno quasi completamente distrutto i ponti tra i due. Il team di Ali Koç sostiene che, nonostante abbiano affrontato difficoltà economiche simili durante il loro mandato, sono riusciti a superare il problema trovando nuove risorse. Le critiche rivolte alla fazione di Saran non si limitano solo al quadro finanziario.
Anche Hulusi Belgü, che in precedenza era membro del consiglio di amministrazione responsabile della pallavolo, ha ritenuto Saran e il suo team responsabili dei fallimenti. Ha sottolineato in particolare che sono stati commessi errori di tempismo nei trasferimenti e che i contratti con Vargas, Fedorovtseva e Ana Cristina non sono stati rinnovati. Belgü ha dichiarato: "La costruzione della palestra di allenamento, per la quale era stata ottenuta l'approvazione, il contratto era stato preparato e il pagamento all'appaltatore era stato effettuato, non è stata avviata. Inoltre, sebbene Sadettin Saran avesse accettato di sponsorizzare questa palestra prima della presidenza, una volta assunto l'incarico, il sostegno al progetto è stato ritirato".
ANCHE AZIZ YILDIRIM È CRITICO
Un altro nome che ha attirato l'attenzione nella polemica è stato quello dello storico presidente del Fenerbahçe, Aziz Yıldırım. Yıldırım, nella sua dichiarazione, ha espresso la sua reazione alla gestione di Saran affermando: "Deve esserci una dirigenza tale che, quando si presenta davanti a qualcuno, lo Stato debba rispettarti".
Gli occhi sono ora puntati sulla riunione dell'Alta Commissione Consultiva (Yüksek Divan Kurulu) che si terrà il 18 aprile. In questo incontro, dove gli equilibri di potere all'interno del Fenerbahçe saranno messi sul tavolo, sembra che la guerra di gestione, che prosegue dietro le quinte da qualche tempo, si rifletterà in modo ancora più chiaro sull'opinione pubblica.