Visualizzare i sogni è diventato possibile: i segnali cerebrali si trasformano in video
Gli scienziati hanno sviluppato una tecnologia rivoluzionaria che permette di visualizzare i sogni analizzando le onde cerebrali ottenute durante il sonno. Una ricerca congiunta condotta da studiosi in Giappone e negli Stati Uniti ha presentato i primi risultati nel gennaio 2026.
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Il nuovo dispositivo sviluppato registra con estrema precisione i segnali che si formano nel cervello di una persona addormentata durante la fase REM. I dati ottenuti vengono confrontati con modelli visivi basati sull'intelligenza artificiale precedentemente addestrati, trasformandoli in brevi frammenti video a bassa risoluzione che ricordano il sogno del soggetto. Gli esperti sottolineano che, sebbene le immagini risultanti siano piuttosto simboliche e sfocate, le figure e i movimenti fondamentali sono comprensibili.
Negli esperimenti condotti, si è lavorato con un numero limitato di soggetti che hanno partecipato volontariamente alla sperimentazione della tecnologia. Durante i test, è stato osservato che il tasso di successo del sistema varia da un soggetto all'altro. È stato inoltre evidenziato che risultati più stabili sono stati ottenuti in temi onirici simili e ricorrenti.
I funzionari che hanno condiviso i dettagli della ricerca hanno dichiarato che lo scopo principale dello sviluppo del dispositivo è quello di contribuire al mondo della medicina e all'analisi dei disturbi del sonno. Con la conversione dei dati neurali ottenuti in output visivi, si è aperta la strada a un esame più oggettivo dei sogni.
L'emergere di questa tecnologia ha sollevato anche alcune questioni etiche e legali. Gli esperti richiamano l'attenzione sulla necessità di nuove normative riguardanti la "privacy dei dati cerebrali" e la riservatezza della mente. Nel mondo scientifico sono iniziati i dibattiti sui limiti potenziali e sulle basi etiche della possibilità di osservare dall'esterno i sogni delle persone.
È stato riferito che la decisione finale sull'eventuale messa in commercio del dispositivo nelle fasi successive della ricerca spetterà alle autorità di regolamentazione. Fino alla decisione definitiva, la tecnologia continuerà a essere applicata esclusivamente nell'ambito della ricerca e dei test medici.