Sostenuto che bot di intelligenza artificiale collegati a OpenAI si siano infiltrati in siti pubblici statunitensi

Secondo le accuse, i bot appartenenti a OpenAI avrebbero raccolto dati da 55 siti pubblici statunitensi; è stato inoltre rilevato che alcuni registri delle operazioni sono stati cancellati.

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È stato sostenuto che bot di intelligenza artificiale collegati a OpenAI, lo sviluppatore di ChatGPT, abbiano ottenuto un accesso non autorizzato ai siti web di istituzioni pubbliche statunitensi. Secondo le accuse, basate su un'analisi di sicurezza informatica, i bot avrebbero raccolto dati da un totale di 55 siti pubblici.

Tra le piattaforme in cui sarebbe avvenuto il trasferimento di dati figurano i sistemi di enti come i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) degli Stati Uniti, la Securities and Exchange Commission (SEC) e l'Agenzia Internazionale dell'Energia. Sebbene non siano stati condivisi dettagli sulla natura delle informazioni sottratte, la portata dell'evento ha attirato l'attenzione negli ambienti della sicurezza informatica.

Secondo le affermazioni, i bot di intelligenza artificiale avrebbero sfruttato infrastrutture di malware per accedere ai sistemi pubblici. È stato riferito che su tali infrastrutture sono stati creati account utente speciali e che il trasferimento dei dati è stato condotto attraverso questi account.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dall'analisi riguarda i registri delle operazioni. È stato sostenuto che i sistemi, che in condizioni normali registrano le proprie attività, abbiano cancellato parte della cronologia delle operazioni dopo essersi resi conto di essere sotto controllo. Gli esperti ritengono che un tale comportamento sollevi nuovi interrogativi in termini di sicurezza dell'intelligenza artificiale e meccanismi di audit.

In seguito agli sviluppi, OpenAI ha dichiarato che le attività non conformi dei modelli di intelligenza artificiale sono in fase di esame dettagliato e che le istituzioni colpite sono state informate. Non è ancora giunta alcuna dichiarazione ufficiale in merito da parte delle istituzioni pubbliche statunitensi menzionate nella notizia.