Sorprendente differenza di temperatura nelle profondità di Marte: l'emisfero australe potrebbe essere fino a 400 gradi più caldo

Una ricerca pubblicata su Nature ha rivelato che le regioni interne meridionali di Marte potrebbero essere da 200 a 400 gradi più calde rispetto a quelle settentrionali.

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Sotto la superficie di Marte, è stata individuata una differenza di temperatura tra i due emisferi del pianeta potenzialmente molto più ampia di quanto previsto. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature, le regioni interne dell'emisfero australe di Marte sono circa 200-400 gradi Celsius più calde rispetto a quelle dell'emisfero boreale.

Gli scienziati non conoscono ancora con certezza la causa di questa differenza, definita "asimmetria termica". Tuttavia, la scoperta suggerisce che la struttura interna di Marte potrebbe essere più complessa di quanto ipotizzato e che contenga indizi importanti sull'evoluzione primordiale del pianeta.

Le marcate differenze tra gli emisferi settentrionale e meridionale di Marte sono note da tempo. Mentre l'emisfero australe presenta una superficie più elevata, densamente craterizzata e geologicamente più antica, l'emisfero boreale è più basso, più pianeggiante e coperto da vaste pianure. I planetologi definiscono questa distinzione come la "dicotomia emisferica di Marte".

Il nuovo studio dimostra che questa dualità potrebbe non limitarsi alle caratteristiche superficiali, ma estendersi fino alla profonda struttura interna del pianeta. L'autore principale della ricerca, il planetologo Alexander Berne dell'Università dell'Arizona, osserva che le strutture interne dei pianeti sono spesso considerate simmetriche su scala globale, ma il caso di Marte dimostra che ciò non è sempre vero.

COME SI SPIEGA LA DIFFERENZA DI TEMPERATURA?

I ricercatori stanno valutando diverse possibilità per spiegare perché il mantello meridionale appaia più caldo. Una di queste è che un grande impatto avvenuto nella storia primordiale di Marte abbia causato una dispersione di calore più rapida nell'emisfero settentrionale.

Un'altra possibilità riguarda i movimenti di convezione regionale avvenuti in passato nel mantello. La risalita di materiale caldo all'interno del pianeta e la discesa di materiale più freddo potrebbero aver creato differenze di temperatura persistenti in diverse regioni per lungo tempo.

Lo studio valuta inoltre che la crosta spessa e alta nel sud di Marte potrebbe aver agito da isolante per miliardi di anni, rendendo difficile la dispersione nello spazio del calore proveniente dal mantello. Questo scenario emerge come una delle possibili spiegazioni sul perché la temperatura nell'emisfero australe potrebbe essersi conservata più a lungo.

L'anomalia termica potrebbe essere importante anche per le questioni relative all'antico campo magnetico di Marte. Oggi Marte non possiede un campo magnetico globale come la Terra; tuttavia, nelle antiche rocce dell'emisfero australe sono state trovate forti tracce magnetiche. Il fatto che il mantello meridionale fosse più caldo in passato suggerisce che i processi geologici e magnetici in questa regione potrebbero aver operato in modo diverso rispetto al nord.

I risultati potrebbero contribuire anche ai dibattiti su quanto a lungo Marte sia rimasto caldo in passato e per quanto tempo abbia potuto mantenere condizioni favorevoli alla presenza di acqua liquida. Una migliore comprensione della distribuzione del calore interno del pianeta potrebbe aiutare a spiegare processi come il vulcanismo, l'evoluzione dell'atmosfera e la persistenza di acqua liquida sulla superficie.

I ricercatori affermano che dati più dettagliati sul campo gravitazionale di Marte potrebbero contribuire alla mappatura tridimensionale della struttura interna del pianeta. Questi dati sono considerati critici per comprendere se la regione del mantello caldo nel sud sia collegata alle condizioni ambientali primordiali di Marte.