OpenAI, lo sviluppatore di ChatGPT, potrebbe produrre i propri chip
OpenAI, l'azienda che ha sviluppato ChatGPT, nota in tutto il mondo, sta pianificando di produrre i propri chip per l'intelligenza artificiale a causa della carenza di semiconduttori.
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OpenAI, diventata una delle aziende più discusse al mondo grazie allo sviluppo di ChatGPT, potrebbe iniziare a produrre i propri chip basati sull'intelligenza artificiale a causa della carenza di semiconduttori. Esistono decine di aziende che forniscono supporto per i chip, ma la concorrenza in questo settore è significativa e ora le aziende vogliono produrre i propri componenti.
Sembra che OpenAI inizierà a produrre i propri chip per l'intelligenza artificiale sia a causa del costo giornaliero di ChatGPT, pari a 700 mila dollari, sia a causa della carenza di chip.
AVRÀ BISOGNO DI CHIP PER UN VALORE DI 16 MILIARDI DI DOLLARI ALL'ANNO
Tra le alternative cercate ai chip costosi c'è la collaborazione con Nvidia e con alcuni fornitori chiave.
L'offerta gratuita di ChatGPT ha messo l'azienda in una situazione di difficoltà. Anche la versione a pagamento non porta grandi benefici all'azienda. Secondo le informazioni riportate da Reuters, considerando che ogni singola query effettuata su ChatGPT costa 4 centesimi, le ricerche generano costi enormi.
Se le ricerche effettuate con ChatGPT o le risposte cercate aumentassero anche solo di un decimo rispetto alle ricerche Google, il costo per mantenere il sistema operativo equivarrebbe a 48,1 miliardi di dollari in GPU. Ciò significa che sarebbero necessari chip per un valore di circa 16 miliardi di dollari all'anno.
Al momento non ci sono sviluppi concreti sulla questione, ma si prevede che i piani di OpenAI emergeranno nel prossimo futuro.