Microsoft ha interrotto le sue attività in quel Paese

Il colosso tecnologico statunitense Microsoft ha deciso di interrompere le proprie attività in Pakistan e continuerà a fornire i propri servizi attraverso uffici regionali e rivenditori autorizzati.

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In una nota, Microsoft ha precisato che questa decisione non comporterà cambiamenti nei contratti con i clienti né nella qualità dei servizi. Un portavoce dell'azienda ha dichiarato: "Stiamo applicando questo modello con successo in molti Paesi e i nostri clienti continueranno a essere la nostra priorità".

È emerso che nell'ufficio pakistano lavoravano solo cinque persone e che il team non includeva ingegneri. I dipendenti si occupavano principalmente dei processi di vendita dei prodotti Azure e Office. Ciò dimostra che Microsoft sta concentrando i propri investimenti ingegneristici in hub come l'India.

Questa decisione di Microsoft è considerata parte di un processo di ristrutturazione che ha colpito circa 9 mila persone in tutto il mondo e che prevede una riduzione della forza lavoro del 4%.

Il Ministero dell'Informazione e della Radiodiffusione del Pakistan ha dichiarato che Microsoft ha trasferito la gestione delle licenze e dei contratti commerciali al suo centro europeo in Irlanda e che tale decisione è stata presa nell'ambito di un programma di ottimizzazione della forza lavoro globale. È stato inoltre specificato che le operazioni quotidiane saranno gestite dai partner commerciali locali.

Jawwad Rehman, il primo dirigente di Microsoft in Pakistan, ha confermato la decisione in un post su LinkedIn, definendola un serio avvertimento per la sostenibilità del panorama tecnologico del Paese.

Questi sviluppi giungono subito dopo l'annuncio del governo pakistano di un piano per fornire ai giovani certificazioni Google e Microsoft. Google prevede di produrre 500 mila Chromebook entro il 2026 e di investire 10,5 milioni di dollari nell'istruzione pubblica. Ciò evidenzia i diversi approcci dei due giganti tecnologici.

La decisione di ritiro di Microsoft dimostra che il Pakistan non è riuscito ad andare oltre il ruolo di centro di risorse non ingegneristiche per le aziende tecnologiche occidentali. Mentre Paesi come l'India si distinguono per gli investimenti in ingegneria, il mercato pakistano è plasmato maggiormente da aziende locali e produttori cinesi come Huawei.