L'Autorità Garante della Concorrenza ha multato Meta per 4,8 milioni di lire turche

L'Autorità Garante della Concorrenza ha inflitto a Meta una multa giornaliera di 4,8 milioni di lire turche per non aver rispettato gli obblighi comunicati.

12punto

L'Autorità Garante della Concorrenza ha inflitto a Meta una multa giornaliera di 4,8 milioni di lire turche a seguito dell'indagine sull'obbligo di condivisione dei dati tramite l'aggiornamento software di WhatsApp del 2021.

PROCESSO DI INDAGINE

L'Autorità ha adottato una misura cautelare che impone a Meta di interrompere l'utilizzo dei dati degli utenti WhatsApp in altri servizi e di informare tutti gli utenti.

Meta ha sostenuto che l'aggiornamento non sarebbe stato applicato in Turchia, che agli utenti sarebbe stato consentito di continuare a utilizzare le applicazioni in modo routinario e che non sarebbe stata inviata alcuna richiesta di consenso agli utenti turchi.

META NON HA RISPETTATO LE DECISIONI DELL'INDAGINE

A conclusione dell'indagine, a Meta è stata inflitta una multa di 346 milioni di lire turche con l'accusa di aver violato le leggi sulla concorrenza raccogliendo dati da Facebook, Instagram e WhatsApp.

A Meta è stato ordinato di correggere la violazione, promuovere la concorrenza di mercato e presentare un piano di conformità entro il 9 dicembre 2023, ma le proposte di Meta sono state ritenute insufficienti ed è stato deciso di applicare una multa giornaliera a partire dal 12 dicembre 2023 fino a quando non sarà presentata una soluzione soddisfacente. La sanzione ha già superato i 140 milioni di lire.

Per quanto riguarda obblighi simili previsti dalla Legge sui Mercati Digitali, la natura delle regolamentazioni tra Meta e la Commissione Europea rimane incerta in attesa della soluzione proposta dall'azienda alla Turchia.