L'intelligence canadese lancia un appello su TikTok e ne spiega il motivo
Il capo del Servizio canadese di intelligence di sicurezza (CSIS), David Vigneault, ha invitato a non utilizzare la piattaforma social TikTok, sostenendo che funga da canale di informazione per il governo cinese.
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Vigneault ha lanciato avvertimenti su TikTok in un'intervista rilasciata a CBC News.
David Vigneault, sottolineando che TikTok non dovrebbe essere utilizzato perché funge da canale di informazione per il governo cinese, ha dichiarato: "Come direttore, la mia risposta è che il governo cinese ha una strategia molto chiara per ottenere informazioni personali da chiunque in tutto il mondo".
Affermando che non consiglierebbe mai a nessuno di usare TikTok, Vigneault ha aggiunto: "Molte persone si chiedono: 'Perché è così importante che i dati di un giovane siano (su TikTok)?'. Tra cinque o dieci anni, quel giovane sarà un adulto e sarà coinvolto in diverse attività in tutto il mondo".
Vigneault ha proseguito dicendo: "Se per qualsiasi motivo doveste finire nel mirino (della Repubblica Popolare Cinese), avranno a disposizione molte informazioni su di voi".
Sottolineando che la Cina dispone di centri su larga scala per l'elaborazione e l'analisi dei dati e che sta sviluppando l'intelligenza artificiale, Vigneault ha sostenuto che l'obiettivo finale sia sempre quello di proteggere gli interessi del Partito Comunista Cinese.
CONSIDERATO UN PROBLEMA DI SICUREZZA NAZIONALE
Vigneault ha richiamato l'attenzione sul fatto che il presidente cinese Xi Jinping ha emanato una legge che richiede ai cittadini cinesi, ovunque vivano nel mondo, di assistere gli agenti dell'intelligence cinese nel controllo delle informazioni.
In molti Paesi, a partire dagli Stati Uniti, TikTok è considerato un problema di "sicurezza nazionale".
Il direttore dell'FBI, Christopher Wray, aveva sostenuto che l'applicazione TikTok, di cui la società cinese Bytedance è il partner principale, offra alla Cina la possibilità di controllare i dati di milioni di utenti.
Il disegno di legge che apre la strada alla cessione di TikTok negli Stati Uniti, o al suo divieto in caso di mancata cessione, è stato firmato dal presidente statunitense Joe Biden il 24 aprile ed è entrato in vigore.