Indagine dell'UE su Meta, la società proprietaria di Facebook e Instagram

L'Unione Europea ha avviato un'indagine su Meta, la società proprietaria di Facebook e Instagram, con l'accusa di non rispettare le norme dell'Unione in settori quali la lotta alla pubblicità ingannevole e alla disinformazione sulle proprie piattaforme.

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La Commissione Europea ha annunciato l'avvio di un'indagine formale per determinare se Meta abbia violato il Digital Services Act (DSA) dell'UE.

Nella dichiarazione si legge: "Le presunte violazioni riguardano le politiche e le pratiche di Meta in materia di pubblicità ingannevole e contenuti politici sui suoi servizi".

Sottolineando che Meta non ha istituito un sistema efficace di monitoraggio elettorale in vista delle imminenti elezioni del Parlamento Europeo (PE), la dichiarazione rileva che i meccanismi dell'azienda per la segnalazione e il reclamo di contenuti illegali sui servizi non sono conformi alle norme dell'UE e che Meta è stata anche inadeguata nel garantire ai ricercatori l'accesso ai dati pubblici.

Nella dichiarazione, in cui si afferma che la Commissione continuerà a raccogliere ulteriori informazioni e prove, si nota che dopo questa fase Meta dovrà fornire informazioni sulle misure adottate in tali ambiti.

APPLICAZIONE DI SANZIONI PECUNIARIE

Nell'ambito della legge dell'UE entrata in vigore, le grandi piattaforme digitali sono soggette a regole rigorose. L'UE può imporre alle piattaforme digitali che violano le regole sanzioni pecuniarie fino al 6% del loro fatturato globale.

Le elezioni del PE si terranno dal 6 al 9 giugno 2024.

L'UE si aspetta che le piattaforme digitali intraprendano azioni per combattere le fake news e la disinformazione prima delle elezioni.