Indagine per contrabbando a Taiwan sui chip avanzati per l'intelligenza artificiale di Nvidia
La procura di Taiwan ha avviato un procedimento giudiziario contro nove persone con l'accusa di aver spedito illegalmente in Cina server per l'intelligenza artificiale B300 di Nvidia.
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A Taiwan è stata avviata un'azione legale contro nove persone nell'ambito di un'indagine sul presunto invio illegale in Cina di hardware avanzato per l'intelligenza artificiale prodotto dal colosso statunitense Nvidia.
La Procura distrettuale di Keelung ha dichiarato che un alto dirigente di Nvidia a Taiwan ha svolto un ruolo chiave nel processo di spedizione di 130 server per l'intelligenza artificiale B300 verso la Cina. Secondo le indagini, una parte delle spedizioni è stata effettuata direttamente da Taiwan, mentre un'altra parte è transitata attraverso l'Indonesia o il Giappone.
Secondo quanto riferito dalla procura, 74 dei 130 server in questione hanno raggiunto clienti cinesi, mentre i restanti 56 sono stati sequestrati dalle autorità doganali di Taiwan.
I server B300 contengono i chip avanzati di Nvidia utilizzati per l'addestramento di modelli di intelligenza artificiale. Tali dispositivi sono soggetti ai controlli sulle esportazioni imposti dall'amministrazione di Washington per limitare la capacità della Cina nel settore dell'intelligenza artificiale ad alta tecnologia.
Si ritiene che le restrizioni imposte dagli Stati Uniti sui chip avanzati per l'intelligenza artificiale e sui server che li contengono abbiano creato un redditizio mercato nero per questi prodotti, con prezzi che in alcune transazioni possono arrivare a raddoppiare o triplicare.