Il rapporto della Banca Mondiale evidenzia la disuguaglianza nell'accesso ai servizi digitali

Il "Rapporto sui progressi e le tendenze digitali" del 2023 della Banca Mondiale, pur offrendo un'analisi completa della produzione e dell'utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei paesi in molti settori, ha messo in luce il divario tra le nazioni nell'accesso ai servizi digitali.

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Nella dichiarazione rilasciata dalla Banca in merito ai risultati del rapporto, è stato affermato che il divario nella velocità di internet, nel traffico dati e nell'utilizzo del digitale ostacola i vantaggi digitali per individui e aziende nei paesi a basso e medio reddito.

Nella dichiarazione si osserva che, nonostante si sia registrato un aumento significativo dell'adozione del digitale in tutti i paesi, nei paesi a basso reddito solo una persona su quattro ha accesso a internet.

Sottolineando che nei paesi ricchi il traffico medio di banda larga mobile pro capite supera di oltre 20 volte quello dei paesi a basso reddito, mentre il traffico di banda larga fissa lo supera di oltre 1700 volte, la dichiarazione riporta che nel 2023 le velocità medie di banda larga fissa e mobile nei paesi ad alto reddito erano da 5 a 10 volte superiori rispetto a quelle dei paesi a basso reddito.

Nella dichiarazione si precisa inoltre che i prezzi rimangono molto più alti per i poveri, sottolineando che nei paesi a basso reddito i prezzi medi della banda larga fissa nel 2022 rappresentavano un terzo del reddito mensile.

Affermando che anche lo smartphone più economico corrisponde a oltre il 14% del reddito annuo di chi vive con meno di 2 dollari al giorno, la dichiarazione rileva che l'Africa ha l'accesso alla connessione più costoso, mentre il Medio Oriente e il Nord Africa sono le regioni con il livello più basso di adozione di servizi finanziari digitali.

Nella dichiarazione si fa riferimento al fatto che il rapporto rivela come la digitalizzazione aumenti la crescita economica, l'occupazione e la resilienza laddove viene implementata, sottolineando che il settore dei servizi di tecnologia dell'informazione (IT) è cresciuto quasi due volte più velocemente dell'economia globale dal 2000 al 2022.

Fornendo l'informazione che nello stesso periodo l'occupazione nei servizi digitali è aumentata del 7% annuo, ovvero sei volte il tasso di crescita dell'occupazione totale, la dichiarazione sottolinea che le aziende che hanno investito in soluzioni digitali durante la pandemia di COVID-19 hanno perso solo la metà del livello di vendite rispetto alle aziende non digitalizzate.

FORNIRÀ UN PUNTO DI RIFERIMENTO GLOBALE

Nella dichiarazione si riferisce inoltre che il rapporto richiama l'attenzione sull'importanza dell'infrastruttura pubblica digitale e dei progressi dell'intelligenza artificiale che stanno rimodellando il futuro digitale.

Sottolineando che il suddetto rapporto della Banca Mondiale sarà aggiornato ogni anno per monitorare il ritmo della trasformazione digitale, la dichiarazione evidenzia che il rapporto fornirà ai responsabili politici e agli operatori un punto di riferimento globale per misurare il ritmo del cambiamento, identificare le tendenze su cui costruire e i colli di bottiglia da superare, e sfruttare i benefici della trasformazione digitale in una nuova era di sviluppo.

Axel van Trotsenburg, Direttore Generale della Banca Mondiale responsabile per le Politiche di Sviluppo e le Partnership, ha dichiarato che la digitalizzazione rappresenta un'opportunità di trasformazione epocale per coloro che sono connessi a internet.

Sottolineando che senza l'accesso a internet e le competenze per utilizzare efficacemente le tecnologie digitali si rischia di rimanere esclusi dal mondo moderno, van Trotsenburg ha affermato: "Servizi critici che sostengono lo sviluppo come ospedali, scuole, infrastrutture energetiche e agricoltura funzionano tutti grazie alla connettività e ai dati. Le infrastrutture e le piattaforme che costituiscono la base di queste connessioni devono essere utilizzabili, accessibili ed economicamente vantaggiose affinché i paesi in via di sviluppo possano progredire".

Anche Guangzhe Chen, Vicepresidente della Banca Mondiale per le Infrastrutture, ha commentato: "Misurare da vicino il progresso digitale a livello nazionale, regionale e globale aiuterà i responsabili politici e il settore privato a orientare i propri sforzi verso le aree più critiche per colmare il divario digitale".

Chen ha sottolineato che, per raggiungere il potenziale trasformativo delle tecnologie digitali, la comunità globale deve raddoppiare gli sforzi per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adottare e accelerare le tecnologie digitali, garantendo l'inclusione di tutti.