Il lavoro umano è economicamente più vantaggioso dell'intelligenza artificiale
Uno studio condotto dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) negli Stati Uniti ha rivelato che, considerando i salari pagati per le mansioni che il sistema visivo umano può svolgere, solo il 23 percento di tali compiti risulta economicamente conveniente per l'automazione tramite intelligenza artificiale.
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I ricercatori del Laboratorio di Informatica e Intelligenza Artificiale del MIT, dell'Istituto per la Produttività e dell'Istituto per il Valore Aziendale di IBM hanno condiviso i risultati del loro studio su quali lavori sarebbero economicamente vantaggiosi da automatizzare.
Nell'ambito dello studio intitolato "Oltre l'esposizione all'intelligenza artificiale: quali compiti sono convenienti da automatizzare con la visione artificiale?", è stata modellata la convenienza economica dell'automazione dei compiti che il sistema visivo umano è in grado di svolgere.
CONVENIENTE PER IL 23 PERCENTO
In un periodo in cui crescono le preoccupazioni sul fatto che l'intelligenza artificiale possa sottrarre il lavoro agli esseri umani in molti settori, i risultati dello studio hanno mostrato che, tenendo conto dei salari pagati per tali mansioni, solo il 23 percento risulta economicamente adatto all'automazione tramite intelligenza artificiale.
Nello studio è stato osservato che, sebbene l'impatto dell'intelligenza artificiale nel sottrarre il lavoro ai dipendenti sarà significativo, ciò avverrà in modo graduale, lasciando quindi spazio a politiche e programmi di formazione volti ad attenuare gli effetti della disoccupazione.