I dazi di Trump colpiscono: Microsoft supera Apple e conquista la vetta
Gli elevati dazi doganali imposti dagli Stati Uniti alla Cina hanno alterato gli equilibri tra i giganti tecnologici. Mentre il valore di mercato di Apple è sceso, Microsoft ha conquistato la leadership.
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I dazi doganali del 104% imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sui prodotti importati dalla Cina hanno avuto un impatto significativo sul settore tecnologico. Questa situazione ha colpito negativamente soprattutto Apple, che realizza gran parte della sua produzione in Cina.
Il valore di mercato di Apple è sceso a 2,59 trilioni di dollari, toccando il livello più basso degli ultimi 11 mesi. Al contrario, grazie agli investimenti nel cloud computing e nell'intelligenza artificiale, Microsoft ha superato Apple con una capitalizzazione di mercato di 2,668 trilioni di dollari, conquistando il titolo di azienda più preziosa al mondo.
Nvidia attira l'attenzione con la sua leadership nell'intelligenza artificiale e nei processori grafici. Mentre il valore di mercato dell'azienda ha raggiunto i 2,5 trilioni di dollari, anche Alphabet e Amazon risentono degli effetti dei dazi. Alphabet si colloca al quinto posto con un valore di mercato di 1,774 trilioni di dollari, mentre Amazon occupa la sesta posizione con 1,6 trilioni di dollari.
Sebbene Apple stia pianificando di produrre in regioni alternative per ridurre la dipendenza produttiva dalla Cina, si segnala che questa transizione potrebbe aumentare i costi. Microsoft, d'altra parte, continua ad attrarre l'interesse degli investitori grazie alle sue fonti di reddito diversificate e alla sua resilienza contro le fluttuazioni economiche globali. Anche le iniziative di Nvidia nei data center e nel settore automobilistico sostengono l'aumento del suo valore di mercato.
In questo periodo in cui la competizione nel mondo tecnologico si fa sempre più accesa, le aziende cercano di mantenere le proprie posizioni con passi innovativi. Gli analisti prevedono che questa competizione potrebbe alterare ulteriormente gli equilibri del settore a lungo termine.