Confermata la maxi multa a Google
L'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, Juliane Kokott, ha dichiarato che la multa di 4,1 miliardi di euro inflitta a Google per aver violato le norme sulla concorrenza con il sistema operativo Android è giustificata.
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La Commissione europea (UE) aveva accusato Google nel 2016 di abuso di posizione dominante attraverso il sistema operativo Android. Tali accuse derivavano dal fatto che Google preinstallava le proprie applicazioni sui dispositivi Android. Nel 2018, l'UE aveva inflitto a Google una multa di 4,34 miliardi di euro per queste violazioni. Google aveva presentato ricorso contro tale sanzione, avviando un iter legale.
Nel 2022, il Tribunale dell'UE aveva stabilito che Google aveva violato le norme sulla concorrenza, riducendo la multa a 4 miliardi e 124 milioni di euro. Tuttavia, Google ha impugnato tale decisione dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea.
L'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, con sede a Lussemburgo, Juliane Kokott, ha esaminato i ricorsi di Google e della sua società madre Alphabet, dichiarando che la decisione del Tribunale dell'UE dovrebbe essere confermata. Il parere di Kokott suggerisce il rigetto del ricorso presentato da Google alla Corte di giustizia dell'Unione europea e l'applicazione della sanzione pecuniaria stabilita.
Questi sviluppi rappresentano una fase importante nella battaglia legale di Google in Europa. La decisione finale della Corte di giustizia dell'Unione europea potrebbe influenzare le attività e le strategie del colosso tecnologico nel continente.