Brutte notizie per chi usa la navigazione in incognito su Chrome

È emerso che gli utenti che navigano aprendo una scheda in incognito nel browser Google Chrome non sono così protetti come pensano.

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Google Chrome continua a mantenere la sua posizione di browser più utilizzato al mondo con un margine schiacciante. La sua interfaccia semplice, la velocità e le estensioni funzionali sono fattori molto influenti in questa ampia preferenza. Allo stesso tempo, nella finestra a comparsa in alto a destra di Google Chrome è presente un pulsante che consente di aprire una scheda in incognito. 

ERA STATA AVVIATA UNA CAUSA

Google ha dichiarato di essere pronta a risolvere la class action avviata nel 2020 a causa della modalità in incognito del browser Chrome. La causa, emersa nel Distretto Settentrionale della California, ha accusato Google di continuare a "monitorare, raccogliere e identificare i dati di navigazione degli utenti in tempo reale", anche quando questi ultimi hanno aperto una nuova scheda in incognito.

È EMERSO CHE NON È 'ABBASTANZA PRIVATA'

La causa, intentata da William Byatt, residente in Florida, e da Chasom Brown e Maria Nguyen, residenti in California, ha accusato Google di violare le leggi sulla privacy. È stato inoltre sostenuto che i siti che utilizzano Google Analytics o Ad Manager raccolgano informazioni dai browser in modalità in incognito, inclusi i contenuti delle pagine web, i dati del dispositivo e l'indirizzo IP.

I querelanti hanno inoltre accusato Google di prendere l'attività di navigazione in incognito degli utenti di Chrome e di associarla ai loro profili utente esistenti. Inizialmente, Google ha cercato di far respingere la causa facendo riferimento al messaggio visualizzato quando gli utenti aprono la modalità in incognito di Chrome. Questo messaggio di avviso informa gli utenti che la loro attività "potrebbe essere ancora visibile ai siti web visitati".