Attenzione a chi possiede un telefono di riserva: da domani potrebbe essere disattivato!
I numeri IMEI di circa 3 milioni di smartphone che non sono stati utilizzati affatto durante quest'anno saranno disattivati a partire da domani. Gli utenti potranno effettuare una procedura tramite e-Devlet per evitare di perdere l'uso dei propri telefoni.
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Con la nuova normativa sviluppata per la sicurezza tecnologica, i numeri IMEI degli smartphone che non hanno inviato alcun segnale per un anno solare vengono sospesi a partire dal 1° gennaio. L'applicazione, gestita dall'Autorità per le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (BTK), mira sia a prevenire transazioni illegali sia a evitare che i dispositivi inutilizzati rimangano nel sistema. Tuttavia, questa disposizione potrebbe colpire anche i telefoni di riserva lasciati nel cassetto per un anno.
Secondo le analisi effettuate, sono stati identificati circa 3 milioni di telefoni che non hanno emesso segnali o non sono stati utilizzati affatto durante il 2025. Con il nuovo anno, i numeri IMEI di questi dispositivi non saranno più attivi e non sarà possibile effettuare chiamate, inviare messaggi o utilizzare dati mobili con tali telefoni. Gli esperti consigliano a chi non vuole che il proprio telefono inattivo venga disattivato di accenderlo e assicurarsi che riceva un segnale.
Per i proprietari dei dispositivi inclusi nell'applicazione, esiste un'ulteriore soluzione se desiderano continuare a utilizzare il telefono. Chi ha perso la scadenza potrà richiedere la riattivazione del numero IMEI presentando domanda tramite il portale e-Devlet. Durante la fase di richiesta, verrà richiesto di fornire alle autorità i dettagli relativi al telefono in questione. In questo modo, si prevede di prevenire sia l'uso di dispositivi non registrati che possibili attività illegali.
Nell'ambito della nuova normativa, si consiglia agli utenti di utilizzare regolarmente i propri dispositivi o di accenderli e spegnerli in modo da garantire l'emissione di un segnale per evitare disagi. Se la scadenza viene superata, non esiste altra via se non quella della richiesta tramite il portale e-Devlet.