Arriva la dichiarazione di Starbucks dopo l'attacco

Starbucks, accusata di sostenere Israele nella guerra tra Israele e Hamas, continua a essere al centro dell'attenzione sui social media. Ieri sera a Diyarbakır, un gruppo ha attaccato la filiale del Ceylan AVM sostenendo che Starbucks supporti Israele. La nota catena di caffetterie, al centro delle polemiche, ha rilasciato una dichiarazione scritta.

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Starbucks ha pubblicato una dichiarazione scritta sul proprio sito ufficiale in merito alle accuse dell'opinione pubblica secondo cui 'sosterrebbero Israele'.

La dichiarazione, intitolata "Dichiarazione di Starbucks Corporation", recita:

"Non è vero che Starbucks o Howard Schultz forniscano sostegno finanziario a Israele. Le voci secondo cui Starbucks o Howard fornirebbero supporto finanziario al governo israeliano e/o all'esercito israeliano sono assolutamente false. Starbucks è una società quotata in borsa e, pertanto, è tenuta a rendere pubbliche le donazioni aziendali effettuate ogni anno tramite una dichiarazione di delega.

Starbucks non ha inviato alcuna parte dei propri ricavi al governo israeliano o all'esercito israeliano. A causa delle difficoltà operative riscontrate nel mercato israeliano, abbiamo deciso di porre fine alla nostra partnership nel 2003. Siamo giunti a questa decisione amichevole dopo mesi di colloqui con i nostri partner"

Ieri sera a Diyarbakır, un gruppo aveva attaccato la filiale del Ceylan AVM sostenendo che Starbucks supportasse Israele.

PROTESTA DI OCCUPAZIONE DEI POSTI

D'altra parte, il presidente dei Giovani dell'AKP e deputato di Smirne, Eyüp Kadir İnan, aveva dichiarato in un post sul suo account social: “Come Giovani dell'AK Party (AK GENÇLİK), stiamo effettuando una 'protesta di occupazione dei posti' sedendoci per mezz'ora con le nostre sciarpe palestinesi all'interno delle filiali Starbucks in tutte le nostre 81 province e in tutti i nostri distretti”.