Nuove avvertenze in arrivo sulle etichette dei vaccini Pfizer e Moderna
La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha richiesto l'ampliamento delle etichette di avvertenza per i vaccini anti-Covid-19 di Pfizer-BioNTech e Moderna. Richiamando l'attenzione sul rischio di infiammazione del muscolo cardiaco e del pericardio nei maschi di età compresa tra i 16 e i 25 anni, la FDA ha indicato una media di 8 casi per milione di dosi, sottolineando che tale rischio è raro ma significativo.
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Attraverso lettere ufficiali datate 17 aprile 2025, la FDA ha richiesto alle aziende produttrici di aggiungere informazioni di avvertenza aggiornate alle etichette dei vaccini “Comirnaty” di Pfizer-BioNTech e “Spikevax” di Moderna. Le lettere sono state rese pubbliche mercoledì.
AMPLIATO L'AMBITO DELL'AVVERTENZA
Era già noto che entrambi i vaccini contenessero avvertenze per rischi simili per la salute, tuttavia le dichiarazioni precedenti riguardavano la fascia di età 18-24 anni per Moderna e 12-17 anni per Pfizer. La nuova disposizione estende tale fascia di età per entrambi i vaccini, includendo il gruppo tra i 16 e i 25 anni.
Nel testo dell'avvertenza generale pubblicato dalla FDA, si legge: “A seguito della somministrazione dei vaccini a mRNA nel periodo 2023-2024, il tasso di incidenza stimato più elevato di casi di miocardite e/o pericardite è stato registrato in individui di sesso maschile di età compresa tra i 16 e i 25 anni”.
8 CASI PER MILIONE DI DOSI
Secondo i dati della FDA, tali disturbi si riscontrano maggiormente nei giovani e nei bambini sotto i 65 anni. Dopo la somministrazione dei vaccini a mRNA nel periodo 2023-2024, sono stati segnalati circa 8 casi per milione di dosi. Questo tasso è considerato dalle autorità sanitarie un dato degno di nota.
Nella dichiarazione della FDA, pur sottolineando che tali rischi sono classificati come “rari” e che i benefici generali della vaccinazione superano i rischi, è stata evidenziata l'importanza di fornire tali avvertenze basate sul principio di trasparenza al fine di proteggere la salute pubblica.