L'origine del mal di testa potrebbe risalire ai geni dei Neanderthal

È emerso che i disturbi di chi soffre frequentemente di mal di testa potrebbero basarsi su un'eredità genetica molto più antica di quanto pensassimo. Nuove ricerche indicano che i geni ereditati dai Neanderthal potrebbero svolgere un ruolo importante in alcuni tipi di cefalea.

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Il mal di testa si distingue come un problema che molte persone nel mondo moderno vivono frequentemente. Sebbene gli esperti ritengano che fattori come lo stress, l'inquinamento acustico ambientale e il guardare lo schermo per lunghi periodi scatenino il mal di testa, sono stati ottenuti risultati sorprendenti riguardo alla dimensione genetica della questione.

Secondo uno studio scientifico pubblicato di recente, le origini di un disturbo legato al cervello che può causare mal di testa in alcune persone potrebbero risalire ai geni dei Neanderthal. Questo disturbo, noto come "malformazione di Chiari", si verifica quando la parte inferiore del cervello si sposta verso il canale spinale. Questa anomalia, che può essere riscontrata in 1 persona su 100 in tutto il mondo, può causare in particolare dolori alla testa e al collo.

Secondo i dati dei ricercatori, il tipo più lieve di malformazione di Chiari, la CM-I, causa disturbi comuni come mal di testa frequenti e dolore al collo, mentre viene indicato che, se la deformazione raggiunge dimensioni più gravi, possono insorgere anche complicazioni neurologiche. Gli scienziati stanno valutando la possibilità che questo tipo di disturbi genetici derivi dagli scambi genetici avvenuti in passato tra l'Homo sapiens e i Neanderthal.

CONFRONTATI I MODELLI DI CRANIO DEGLI ESSERI UMANI MODERNI E PREISTORICI

Nel nuovo studio, le scansioni 3D dei crani di 103 esseri umani moderni sono state confrontate con i fossili di otto specie umane antiche, inclusi i Neanderthal. I risultati sono sorprendenti: le forme del cranio degli individui affetti da malformazione di Chiari assomigliano solo ai crani dei Neanderthal. Al contrario, altre specie umane come l'Homo erectus e l'Homo heidelbergensis mostrano somiglianze con gli esseri umani moderni che non presentano l'anomalia di Chiari.

La dottoressa Kimberly Plomp, del team di ricerca, ha dichiarato: “I nostri risultati rivelano che la forma del cranio dei Neanderthal si riscontra anche nei pazienti odierni affetti da Chiari. Ciò supporta l'idea che l'eredità genetica svolga un ruolo nell'insorgenza della malattia”. I risultati indicano che la predisposizione al mal di testa potrebbe dipendere non solo dalle condizioni di vita moderne, ma anche dal nostro passato evolutivo e genetico.

DIFFUSIONE E IMPATTO DEI GENI NEANDERTHAL

Le ricerche mostrano che i Neanderthal e l'Homo sapiens si sono accoppiati intensamente nella regione del Levante per circa 200 mila anni, a partire da circa 250 mila anni fa. Oggi è noto che tracce di geni Neanderthal si trovano in circa il 45% del genoma umano. La distribuzione di questa percentuale può variare da regione a regione.

Ad esempio, negli individui che vivono nell'Asia orientale, la percentuale di geni Neanderthal può raggiungere il 4%. Nel continente africano, dove i Neanderthal non hanno vissuto, questa percentuale rimane estremamente bassa. Gli scienziati sottolineano che queste differenze genetiche potrebbero influenzare anche i tassi di incidenza della malformazione di Chiari.

In conclusione, emerge ancora una volta che, quando si ricercano le cause del mal di testa, è necessario guardare non solo alle nostre abitudini attuali e ai fattori ambientali, ma anche alla nostra eredità genetica proveniente da decine di migliaia di anni fa.