Introdotto il requisito del 'matrimonio' per le visite ginecologiche? Arriva la nota del Ministero della Salute
Il Ministero della Salute ha smentito categoricamente le voci secondo cui le donne single sotto i 25 anni non potrebbero prenotare visite ginecologiche. Il Ministero ha sottolineato che lo stato civile non costituisce un ostacolo alla prenotazione.
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In seguito alle indiscrezioni apparse su alcuni organi di stampa e che hanno suscitato polemiche nell'opinione pubblica, secondo cui "le donne sotto i 25 anni potrebbero prenotare visite ginecologiche solo se sposate", è giunta la nota del Ministero della Salute. Il Ministero ha precisato che non esiste alcuna restrizione di questo tipo.
Nella nota si legge: 'Il sistema MHRS fornisce servizi senza alcuna discriminazione e non vi è alcuna restrizione basata sullo stato civile per la prenotazione di visite presso gli ambulatori di ostetricia e ginecologia. Affinché i nostri cittadini possano fissare appuntamenti in modo corretto e adeguato alle proprie esigenze, i nostri ospedali possono aggiungere alcune informazioni supplementari in base alle caratteristiche delle sale visita predisposte. Questa è una condizione valida per ogni branca e per ogni sala visita. Del resto, le condizioni di visita e i processi di esame variano per ogni specialità. Questa pratica, come avviene anche nei paesi sviluppati, mira a rendere l'erogazione del servizio più efficiente ed efficace.
Questa pratica presente nel sistema MHRS non è una restrizione o una regola. Le informazioni esplicative presenti nei sistemi di alcuni ospedali sono inserite allo scopo di indirizzare i cittadini verso l'ambulatorio corretto. Tali informazioni aggiuntive non sono specifiche solo per la ginecologia, ma sono valide per molte altre branche. L'obiettivo è rendere il processo di consultazione tra paziente e medico più sano e preparato.'