Decisione lampo dei medici dopo l'aggressione ai colleghi!
Dopo l'aggressione subita da tre medici da parte dei familiari di un paziente nel distretto di Körfez, a Kocaeli, è stato annunciato uno sciopero di 5 giorni contro la violenza nel settore sanitario. Il sindacato Birlik ve Dayanışma ha dichiarato: "Non tollereremo più questa situazione. Abbiamo deciso di scioperare per 5 giorni".
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Nel distretto di Körfez, a Kocaeli, i medici sciopereranno per 5 giorni contro la violenza, in seguito all'aggressione subita da tre colleghi da parte dei familiari di un paziente.
Dopo l'episodio di violenza in ambito sanitario avvenuto a Kocaeli, i medici hanno ottenuto i referti medici per le lesioni subite, mentre 2 aggressori sono stati posti in stato di fermo.
Nella dichiarazione rilasciata dal sindacato Birlik ve Dayanışma si legge quanto segue:
"Come sindacato Birlik ve Dayanışma, non tollereremo più un altro episodio di violenza in ambito sanitario, che si ripete ogni giorno. Non tollereremo che medici, infermieri, ostetriche e tutto il personale sanitario siano costretti a lavorare in condizioni di grave pericolo per la propria vita e incolumità. In un clima di terrore caratterizzato da insulti, minacce, percosse, accoltellamenti, sparatorie e omicidi, non siamo più in grado di svolgere il nostro lavoro e la nostra professione.
Non tollereremo più questa situazione. Per questo motivo, il nostro sindacato condanna gli episodi di violenza in ambito sanitario che, da anni in costante aumento e nelle ultime settimane giunti a livelli di terrore brutale in tutto il Paese, minacciano la nostra incolumità e ci rendono impossibile svolgere e proseguire il nostro lavoro e la nostra professione.
Poiché non sono ancora state adottate misure efficaci e deterrenti con sanzioni contro tali atti e poiché il pericolo mortale per gli operatori sanitari non viene preso in considerazione, abbiamo deciso di indire uno sciopero di 5 (cinque) giorni a livello nazionale dal 9 al 13 ottobre 2023, con l'obiettivo di ricordare alle autorità amministrative e politiche i loro doveri e responsabilità, di sollecitarle ad adempierli e di chiedere che la violenza in ambito sanitario venga fermata immediatamente.
Crediamo che la partecipazione di tutti gli operatori sanitari, costretti ogni giorno a lavorare in questi ambienti disumani e vittime di tale violenza, darà forza a questa iniziativa e attendiamo l'adesione di tutte le organizzazioni sindacali del settore per dire finalmente 'Basta' e chiedere che 'la violenza in ambito sanitario finisca davvero'."